Io non avevo..


Io non avevo questo volto di oggi,
così calmo, così triste, così magro,
né questi occhi tanto vuoti,
né il labbro amaro.
Io non avevo queste mani senza forza,
tanto ferme e fredde e morte;
io non avevo questo cuore
che neppure si mostra.
Non mi accorsi di questo cambiamento
così semplice, così certo, così facile:
– In quale specchio è andata persa
la mia faccia?”

Cecília Meireles

Photo by Duong Quoc Dinh

Quelli che amano.


Quelli che amano vanno come pazzi
perché stanno soli, soli, soli,
consegnandosi, dandosi ogni istante,
piangendo perché non salvano l’amore.
Li preoccupa l’amore. Quelli che amano
vivono alla giornata, non possono fare di più, non sanno.
Sempre se ne stanno andando,
sempre, da qualche parte.
Aspettano,
non aspettano nulla, ma aspettano.
Sanno che non troveranno mai.
L’amore è la proroga perpetua,
sempre il passo seguente, l’altro, l’altro.
Quelli che amano sono gli insaziabili
quelli che sempre – meno male! – resteranno soli.

Jaime Sabines.

La fine del mondo e il paese delle meraviglie


“Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. È una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno capirebbe. È una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento.”

Murakami  Haruki

Ora rivoglio bianche tutte le mie lettere


“Ora rivoglio bianche tutte le mie lettere,
inaudito il mio nome, la mia grazia richiusa;
ch’io mi distenda sul quadrante dei giorni,
riconduca la vita a mezzanotte.
E la mia valle rosata dagli uliveti
e la città intricata dei miei amori
siano richiuse come breve palmo,
il mio palmo segnato da tutte le mie morti.”

Cristina Campo

“Sono libera”


Sono libera di vivere dove e come voglio,
di leggere ciò che voglio,
di pensare a tutto ciò che voglio come voglio,
e di ascoltare chi voglio.
Sono libera nelle vie delle grandi città,
dove nessuno mi vede,
mentre cammino sotto la pioggia scrosciante
senza un dove né un quando,
mormorando dei versi;
sono libera nel bosco,
e sulla riva del mare
in una solitudine benedetta,
e nella musica che risuona in me,
e nella mia stanza, quando chiudo la porta.
Posso sapere tutto quello che voglio sapere
e posso dimenticare quello che non mi serve.
Posso fare qualsiasi domanda e ricevere una risposta.
Posso scegliere i miei amici.
Sono felice di aver risolto tutti i teoremi dei miei anni immaturi.
Non mi fingo mai più intelligente,
più bella, più giovane e più buona
di quanto sono per apparire diversa,
perché non ho nessun bisogno di quelle menzogne.
Vivo nell ’incredibile e indescrivibile lusso delle domande
e delle risposte del mio tempo,
che mi sono vicine e che sento come mie,
assolutamente libera di fare la mia scelta:
di amare quel che voglio e chi voglio.

Nina Berberova.