A Natale siamo tutti più buoni???


Non è vero che a Natale siamo tutti più buoni, alcuni semplicemente sono più ipocriti del solito. Essere se stessi tutti i giorni dell’anno è il miglior dono che possiamo fare.
Silvana Stremiz

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Se amare….


Se amare una persona significa lasciare che sia se stessa, lasciarla in pace, sostenerla nel suo cammino, lasciare che cambi ciò che vuole cambiare rispettando i suoi tempi e i suoi modi, beh, allora sono pochissime le persone che sanno amare!
Molte persone dicono di amarti, ma in realtà ti stanno dando la mela rossa.
Quando Biancaneve mangia la mela rossa, non muore.
Si addormenta.
Molte persone che dicono di amarti ti offrono questo amore che è come la mela rossa di Biancaneve: tu la prendi, la mordi, attratta da tanta bellezza rossa, lucida, tonda, e non ti accorgi che pian piano sparisci, ti annulli, diventi una sonnambula.
Vivi la tua vita addormentata.
Non è amore questo.
È la mela rossa.

 Fabio Volo

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Le parole che non ti ho detto


Com’è difficile a volte farsi comprendere, anche da chi ci ama di più. Com’è difficile tirare fuori tutte quelle cose che ci fanno star male e riuscire a vomitare tutte le parole che ci vagano dentro, aspettando di trovare il coraggio per farsi ascoltare. Com’è difficile riuscire a comunicare senza ferire e senza ferirsi, trovare il modo giusto, nonostante la paura di essere fraintesi, di non essere davvero capiti, di essere giudicati. Com’è difficile, a volte, non piangere mentre ci si mette, inevitabilmente, a nudo, parlando di sé.
E com’è difficile accettare che non tutto si può dire, che si può essere sinceri ma fino ad un certo punto, che forse bisogna abituarsi a convivere con un piccolo groppo in gola, con un mucchio di parole che di venire fuori proprio non ne vuole sapere.
E tutto quello che non riusciamo ad esprimere si deposita lì, in un angolo nascosto dell’anima…

Laura Messina

SONO UN GROVIGLIO


Sono un groviglio
di contraddizioni,
mescolo la rabbia con i sogni
i sogni con la speranza
l’amore con il desiderio
la delusione con la determinazione
il pianto con una sana risata.
Lancio un sasso e nascondo la mano
per tirarle fuori entrambe.
Sono un groviglio di tutto
nel mio essere donna
madre, compagna, amante, amica
con tutta la mia luce
e con tutta la mia oscurità.
Sono un bagaglio di vissuto
di lividi nascosti sotto pelle
di battiti improvvisi soffocati
di sogni sognati caduti a terra
prima di prendere il volo.
Di traguardi raggiunti, di fallimenti
di rabbia uccisa
di momenti di sì e momenti no.
Sono un groviglio di donna
di passione, amore
di odio, di indifferenza.
Sono schiva e solare
rido e piango con la stessa forza
sono mare in tempesta
onda calma che abbraccia
passione che travolge.
Troppo presente, troppo assente
troppo vicina, troppo lontana
ma se non mi trovi è solo perché
non hai allungato la mano.
Gioco in difesa
ma senza armi d’attacco,
mi arrendo davanti a un sogno
e so ascoltarne i battiti
perché vivo di quei “battiti”.
Silvana Stremiz

Dai, nonna, racconta


Dai, nonna, racconta… Com’è un bacio?
– Gioia mia, quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro. Vogliamo respirare di più, vogliamo tutto il fiato di tutta la vita. Si dice che la persona giusta è quella che respira allo stesso ritmo tuo. Così ci si può baciare e fare un respiro più grande.
Alessandro D’Avenia

Risultato immagine per nonna e nipote

“Il Terzo tempo”


In fondo nella terza parte della vita ti trovi in una condizione dannatamente simile a quella dell’adolescenza. Hai molto tempo per te. Hai paura della solitudine, hai paura del tuo corpo che sta cambiando. Ti senti sola, ti senti unica. E hai bisogno di fare rumore. Ti senti forte per tutto quello che credi di aver capito, ti senti debole perché non sai come affrontare il futuro. Diventare grande, diventare vecchia. Sono appuntamenti impegnativi. Hai bisogno dell’approvazione degli altri quando sei molto giovane perché devi costruirti una corazza difensiva, una specie di armatura tessuta di lodi per poterti accettare, per lusingarti di essere te stessa. Ne hai bisogno anche quando stai entrando nella terza età. Devi imparare a contare su quello che sei, devi uscire dal dimorfismo, smettere di sentirti sempre troppo grassa o troppo magra, troppo pallida o troppo scura, troppo riccia o troppo liscia. E sempre…..sempre terribilmente inadeguata.
Lidia Ravera 

 

ma alla fine cosa rimane???


 

Ma alla fine cosa rimane? Solo il banale orrore di due persone che si trovano per caso, si piacciono, si amano… magari pensano perfino che l’amore sia qualcosa di eterno… finché una delle due abbandona l’altra… e scompare… così come scompaiono mille e mille estranei che nella vita incontriamo per un attimo e non vedremo mai più.

Dylan Dog