La verità è che la vita non è mai come la vuoi, come la immagini


La verità è che la vita non è mai come la vuoi, come la immagini.
Le cose che desideri chissà perché stanno sempre altrove, sempre da  un’altra parte.
La felicità, decisamente sopravvalutata, vive in un posto sconosciuto, che non esiste sulle mappe, con un fuso orario  sempre in ritardo sulla vita.
Che poi lei, la felicità, sta sempre lì, al suo posto, possiamo anche trovarla a volte, se siamo capaci, ma non possiamo incastrarla per sempre.
È preziosa perché ci sfiora solo qualche momento.
Ma in quel tempo così piccolo la vita vale il doppio.

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se ti chiederanno….


Sono sicura che quando qualcuno ti chiederà che cos’è l’amore, tu, anche solo per un attimo penserai a me.
Perchè ti ho dimostrato amore più di chiunque altro, e l’ho fatto in silenzio.
Mi sono preoccupata per te senza dirtelo mai, ti ho aiutato, ho sperato in qualsiasi momento che tu stessi bene, e l’ho fatto senza nessuna presunzione, standomene in disparte, perché non mi interessava che tu pensassi che fosse un bel gesto preoccuparsi, ma volevo solo che fossi felice.
Quando ti chiederanno cos’è l’amore penserai a me e a quanto ti ho aspettato, ai miei sguardi di prima mattina e perfino alla mia follia di aver voluto passare una notte con te, a dormire, abbracciati. E per un attimo sorriderai perché le mie parole poco sobrie sono tutto quello che ti urlerei ogni giorno.
Quando ti chiederanno cos’è l’amore penserai ai miei occhi, di tanto in tanto tristi e spesso stanchi, e poi penserai ai tuoi occhi sempre allegri, e ti chiederai perché sono così diversi. Forse ti risponderai che nei miei occhi ci mettevo tutto l’amore del mondo per custodirti per bene, e dopo poco ci si stanca, oppure dirai semplicemente che non sei il tipo che capisce se degli occhi sono tristi o meno. Per te degli occhi sono semplicemente occhi. Per me i tuoi occhi sono semplicemente tutto.
Quando ti chiederanno che cos’è l’amore ricorderai le serate a divertirci e il poco tempo per amarci.
Quando ti chiederanno cos’è l’amore spero che ti venga un nodo in gola ed una fitta allo stomaco, perché avevi l’amore ad un passo da te e non l’hai saputo cogliere. L’hai lasciato appassire.
Quando ti chiederanno cos’è l’amore risponderai che l’amore ero io, solo io, e magari ti volterai e vedrai altri occhi che non sono i miei, uno sguardo che non ti desidera come ti desideravo io, e sarai tentato di mandarla via, perché non sono io. Non è l’amore. Ma sarà troppo tardi.”

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Buonanotte amore mio


Quando ho avuto bisogno che qualcuno mi tenesse la mano per non commettere altri errori, tu eri lì. È bastato così poco, amore mio. È bastato un tuo semplice tocco per riconciliarmi con il mondo. Ho vacillato, perché la mente si stava scontrando con il cuore. Non sapevo nemmeno di averne uno, fino a quando non ha iniziato a battere in tua presenza. I miei occhi hanno cominciato ad aprirsi e i tuoi buonanotte hanno preso a scorrermi sulla pelle. Ogni tua piccola attenzione penetrava le mie difese. Ogni volta che mi sfioravi, il calore della tua mani circolava come sangue nelle vene. Il tuo profumo portava ossigeno ai miei polmoni e ogni bacio faceva vibrare il mio cuore. In tutto il mio corpo giungevano i tuoi gesti d’amore.

Daniela Volonté

 

Sono pesante, sono permalosa.


Sono pesante, sono permalosa.
Non ricordo date, non ricordo le capitali, non ricordo i nomi dei più grandi artisti di tutti i tempi.
Non ricordo i nomi delle strade e non ricordo mai che lavoro fa la gente.
Ricordo bene se qualcuno mi ferisce, però.
Ricordo bene se qualcuno ha gli occhi tristi, o se li ha pieni di gioia infinita.
Ho sempre paura di essere fraintesa, è vero.
E’ che credo, credo fermamente, che tutto questo pressapochismo, tutta questa “leggerezza” di cui in tanti dicono di aver bisogno, tutto questo “ne riparleremo poi”, tutto questo “le cose stanno così, pace!” non faccia per me.
Io sanguinerei, mi farei sanguinare le labbra pur di essere precisa in quello che dico e faccio.
Io, perché io so che basta una parola, una piccola parola a far piangere una persona per notti e notti intere.
Non io, io non lascio perdere.
Io cercherò di far piangere meno persone possibili, perché sono i particolari ad uccidere

Susanna Casciani

Io sono..


Io sono quello che sono.
Mi ci sono voluti anni per essere così.
E sogni.
E sbagli.
Sarei potuto essere infiniti altri.
Che a trovarci tutti insieme,
a parte una comune e talvolta vaga rassomiglianza,
in molti non ci riconosceremmo.
Io sono quello che posso.
Che può non essere molto,
ma non giudicate mai nessuno per ciò che non è.
Al posto suo, voi sareste potuti essere meno.
E vedendovi, vi sareste condannati.
Io sono le mie paure,
che sono tante e alcune non hanno neanche un nome.
E sono solo un’ombra, un refolo di vento freddo,
un rumore nel silenzio, una frase ripetuta nella testa.
Io sono le mie speranze,
sono la strada su cui cammino,
sono il mio orizzonte, che non segue la curvatura della terra,
ma quella meno geometrica della mia vita,
dei miei pensieri, delle mie alternanti emozioni.
Io sono quello che sono.
E qualche volta sbatto ancora le braccia per provare a volare.

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