Leggere Lolita a Teheran.


Non riesco a dirti di non affliggerti, di non ribellarti sia perché la mia immaginazione vive, a mie spese, intensissimamente ogni cosa, sia perché non sono capace di dirti di non sentire. Senti, senti, ti dico – senti con tutta te stessa. fosse anche fin quasi a morirne, perchè questo è il solo modo di vivere, specialmente di vivere in questa terribile dimensione, e il solo modo di onorare e celebrare gli esseri ammirevoli che sono il nostro orgoglio e la nostra ispirazione.
Azar Nafisi 

 

 

 

Annunci

“Non so.”


Non so se mi ero innamorata di te.
Mi innamorai però di altre cose, lo so:
di una stanza scomoda rivolta a nord,
di una teiera che crepitava di sera.

Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio,
dei solitari e soffocanti cinema di quartiere,
dei dolorosi ricordi di prigione,
di un muro ferito dalle bombe.

Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina,
di una calda tasca con castagne bruciate,
della pioggia scrosciante, del suono del telefono,
perfino della nebbia fonda color cenere.

Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te.
Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco.
Per questo soffro… Non per averti perso.
Altro ho perduto – il mondo intero.

Blaga Dimitrova

 

 

 

 

 

“Amore”


Ho perso l’andatura trascurata,ho perso la mia risata presuntuosa e il silenzio mite dell’anima,e la freschezza nello sguardo distratto. Ho perso i sentieri che mi attiravano,la ribellione, e la libertà,l’imprevisto, e il suono dei canti ho perso tutto, ma sono la più ricca la più prodiga del mondo.
Blaga Dimitrova – Dalla raccolta A domani.Versi.

 

 

Il mondo che non vedo.


Quante volte seguimmo
Per il cammino astratto
che v’è tra anima e anima
Ore quieta calma!
E oggi mi domando
Chi fu che amai, baciai
Con chi persi la fine
Dei sogni che sognai…
Ti cerco e neanche vedo
Il mio stesso desiderio
Cosa fu reale in noi?
Cosa fu in noi sogno?
Di cosa, di che voce Noi fummo
La doppia eco ridente
Che unità avemmo?
Che cosa perdemmo? 

Fernando Pessoa

 

 

 

 

 Massimo Gramellini “L’ultima riga delle favole”


La morte precoce di una madre è la madre di ogni abbandono… non ti corazza da quelli che arriveranno in seguito… ma ti insegna a dare la giusta importanza all’amore… a non scappare quando lo incontri… e a batterti fino allo stremo per mantenerlo in vita.

 Massimo Gramellini

 

 

 

 

 

“La casa degli spiriti”


“Scrivo, lei ha scritto, che la memoria è fragile e il corso di una vita è molto breve e tutto avviene così in fretta, che non riusciamo a vedere il rapporto tra gli eventi, non possiamo misurare le conseguenze delle azioni, crediamo nella finzione del tempo, nel presente, nel passato, nel futuro, ma può anche darsi che tutto accada simultaneamente.”

Isabel Allende