Avevo immaginato tutto


Avevo immaginato tutto, con troppa chiarezza.
Avevo immaginato te e me, qui, in questa stanza, in questa casa.
Avevo immaginato tutto, con tanta precisione fino ai minimi particolari. E quando si vedono le cose future con tanta chiarezza, come se già stessero succedendo, allora è segno che non devono succedere mai. Perché son già successe, in un certo senso, nella nostra testa, e non è più consentito di provarle davvero.”
Natalia Ginzburg

sono..


Sono la bambina di un tempo e l’adulta di oggi. Sono tutte le mie buone qualità e i miei difetti. Sono coraggiosa ma spaventata, sana ma danneggiata, forte ma disperata. Sono tutte le cose che ho ammesso e quelle che ho negato. La persona che sono in questo momento è il prodotto di tutto ciò che sono stata; verità e menzogna e tutto quello che c’è in mezzo.

Maria Goodin
un-monsieur:
“🌹
”

L’essere umano


Trovo che non ci sia niente, assolutamente niente di più coraggioso di un essere umano che sa leggersi dentro. Che sa essere onesto con se stesso, con i suoi limiti, le fragilità e le imperfezioni.
Che sa essere spietato con le emozioni che nutre e sa guardarle in faccia, senza averne timore.
Trovo che non vi sia nulla di più disarmante…

Serena Santorelli

Rimpianti


Non rimpiango i soldi spesi in libri e in viaggi. Rimpiango un po’ quelli spesi in vestiti che non ho mai messo, solo perché non ne ho mai avuto l’occasione.
Non rimpiango i peccati di gola quando sono fatti in compagnia, quando il buon cibo ed il buon vino non sono altro che il degno sottofondo dello stare bene insieme. Rimpiango quelli fatti per noia, la portata in più ordinata per far passare il tempo a cena quando non ci si sa più cosa dire.
Non rimpiango il tempo trascorso con i miei genitori, anche quando fanno discorsi noiosi. Non rimpiango le ore rubate al sonno per aver parlato con un’amica.
Non rimpiango l’averci provato fino in fondo, l’aver inseguito cause perse. Rimpiango solo non aver capito in tempo il confine fra la speranza e l’ottuso farsi male.
Rimpiango le volte in cui ho pensato di non essere abbastanza, perché non saprò mai cosa sarebbe successo se avessi creduto in me un po’ di più.
Rimpiango le volte in cui non mi sono voluta bene, per non aver scelto prima ciò che era giusto per me, per non aver lottato abbastanza contro i “dovresti” e i “non va bene” per rendermi più felice.

Catherine Black