lascia che tutto scorra


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“Il Terzo tempo”


In fondo nella terza parte della vita ti trovi in una condizione dannatamente simile a quella dell’adolescenza. Hai molto tempo per te. Hai paura della solitudine, hai paura del tuo corpo che sta cambiando. Ti senti sola, ti senti unica. E hai bisogno di fare rumore. Ti senti forte per tutto quello che credi di aver capito, ti senti debole perché non sai come affrontare il futuro. Diventare grande, diventare vecchia. Sono appuntamenti impegnativi. Hai bisogno dell’approvazione degli altri quando sei molto giovane perché devi costruirti una corazza difensiva, una specie di armatura tessuta di lodi per poterti accettare, per lusingarti di essere te stessa. Ne hai bisogno anche quando stai entrando nella terza età. Devi imparare a contare su quello che sei, devi uscire dal dimorfismo, smettere di sentirti sempre troppo grassa o troppo magra, troppo pallida o troppo scura, troppo riccia o troppo liscia. E sempre…..sempre terribilmente inadeguata.
Lidia Ravera 

 

Avevo immaginato tutto


Avevo immaginato tutto, con troppa chiarezza.
Avevo immaginato te e me, qui, in questa stanza, in questa casa.
Avevo immaginato tutto, con tanta precisione fino ai minimi particolari. E quando si vedono le cose future con tanta chiarezza, come se già stessero succedendo, allora è segno che non devono succedere mai. Perché son già successe, in un certo senso, nella nostra testa, e non è più consentito di provarle davvero.”
Natalia Ginzburg

sono..


Sono la bambina di un tempo e l’adulta di oggi. Sono tutte le mie buone qualità e i miei difetti. Sono coraggiosa ma spaventata, sana ma danneggiata, forte ma disperata. Sono tutte le cose che ho ammesso e quelle che ho negato. La persona che sono in questo momento è il prodotto di tutto ciò che sono stata; verità e menzogna e tutto quello che c’è in mezzo.

Maria Goodin
un-monsieur:
“🌹
”

L’essere umano


Trovo che non ci sia niente, assolutamente niente di più coraggioso di un essere umano che sa leggersi dentro. Che sa essere onesto con se stesso, con i suoi limiti, le fragilità e le imperfezioni.
Che sa essere spietato con le emozioni che nutre e sa guardarle in faccia, senza averne timore.
Trovo che non vi sia nulla di più disarmante…

Serena Santorelli