Camera con vista


“Non è possibile amarsi e separarsi.
Si vorrebbe che fosse possibile.
Si può trasformare l’amore, ignorarlo, sprecarlo,
non si può estirparlo dall’anima.
Io so per esperienza
che i poeti hanno ragione: l’amore è eterno.”

Edward Morgan Forster 

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Il libro dell’inquietudine


I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo”

Fernando Pessoa

L’arte di essere solo


“L’arte di mentire a noi stessi sapendo di mentire. [..]
L’arte di toccare fulmineamente il fondo del dolore, per risalire con un colpo di tallone.
L’arte di sostituire noi a ciascuno, e sapere quindi che ciascuno si interessa soltanto di sé.
L’arte di attribuire qualunque nostro gesto a un altro, per chiarirci all’istante se è sensato.
L’arte di fare a meno dell’arte.
L’arte di essere solo.”—

Cesare Pavese

Tutto è come la prima volta


Tutto è come la prima volta,
non c’è rancore per
nessuno.
Si esce dalle emozioni
come dalle proprie case,
perchè si abitano tutte
e spesso
sono case popolari.
I panni di ognuno , appesi
ad un unico filo per il bucato,
infondo al cortile

Il mio coraggio invece,
è la riva del mare
che si lascia intiepidire
dal sole e portare dal vento.

Web

Si dimenticherà di me…


Si dimenticherà di me…. Lascerà le mie lettere senza risposta… Gli manderò delle poesie e lui, forse, risponderà con una cartolina. E’ per questo che mi piace… Gli proporrò degli incontri in una piazza, sotto l’orologio; aspetterò… non verrà… E’ per questo che mi piace… Dimentico, quasi del tutto ignaro, uscirà dalla mia vita…Ed io per quanto incredibile possa sembrare, entrerò in altre vite.

Virginia Woolf

Non sono stata sincera.


Forse si, ho fregato alcune persone.
Non mi piacevano, non le stimavo eppure sono rimasta.
Non è stata bontà la mia, ma debolezza, se c’è una cosa che odio è dare la colpa agli altri e fare la vittima. Sono rimasta vicino a persone inaffidabili, persone noiose, persone bugiarde e frustrate. Ho permesso agli altri di farmi del male e a volte, invece di andare via cercavo di capire perché. Mi piacciono pochissime persone, e quelle che mi piacciono c’ho messo tempo ad amarle perché dovevo capire se davvero ci tenevano a me.
Sono stata falsa anche io, sono rimasta non per paura della solitudine, ma perché non mi amavo né mi ascoltavo. Volevo essere amata da chicchessia e mi sono svenduta.
Non sono stata sincera.

Ma quale 25 aprile????


A volte non saprei distinguere se le ricorrenze ci fanno gioire o piuttosto soffrire, soprattutto quando tirando la somma sulle cose fatte i conti non sempre tornano. Per la ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione, assisteremo ancora una volta alla retorica delle frasi fatte, del rito degli abbracci obbligati e del c’ero anch’io o c’era mio padre, mio nonno, un parente. Un film già visto, ahimè tante volte! Forse questa volta potremmo correre il rischio di ascoltare qualche proposta suggestiva come quella del Presidente della Camera Dei Deputati che ritiene di cancellare i riferimenti architettonici fascisti dai Palazzi pubblici. Si immagina che cancellando la memoria visiva di quel periodo ci saranno come d’incanto benefici, miglioramenti e serenità nella popolazione, ma cosi non è.
E’ sufficiente considerare chi ogni giorno è costretto a vivere di espedienti, mortificando la sua dignità di uomo, perchè la crisi gli ha tolto il lavoro e con esso la speranza di un futuro. Oppure ricordare chi vessato da tasse e balzelli da un sistema fiscale ingiusto ha detto basta facendola finita. Allora non sarebbe il caso di fare una verifica per accertare se effettivamente sia avvenuta la Liberazione dell’Italia? Ovvero se hanno trovato compiuta attuazione i dettami della Costituzione e se concretamente al centro della Politica italiana c’è il cittadino con i suoi bisogni e la sua dignità da tutelare? Solo quando il processo costituzionale previsto dai Padri fondatori avrà avuto completa e compiuta attuazione, saremo veramente liberi e sarà vera festa nazionale.
Stefano delle Cave