L’ospite incallito-


Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

Erri De Luca

 

 

 

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Indovinami, indovino


Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

 

AUGURIIIIIII


Un augurio a tutti i miei amici, a tutti coloro che mi seguono su questo blog. Siamo così giunti alla fine di questo 2013, un anno difficile per tante famiglie, oserei dire addirittura inquietante.  Ogni anno che passa ci lascia un’esperienza in più, possa quello nuovo portarci  solo esperienze positive! Auguri di vero ♥ a voi tutti  da Vanda.

 

 

Io condanno..


Io condanno il cristianesimo, io levo contro la chiesa cristiana la più terribile accusa che mai un accusatore abbia pronunciato. Essa è per me la più grande di tutte le corruzioni pensabili, essa ha voluto l’estrema corruzione possibile. La chiesa cristiana non ha lasciato intatto niente nel suo pervertimento, ha fatto di ogni valore un non-valore, di ogni verità una menzogna, di ogni onestà un’abiezione dell’anima.
Questa eterna accusa contro il cristianesimo io voglio scriverla dovunque ci siano dei muri – ho dei caratteri che faranno vedere anche i ciechi… Io dichiaro il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unico grande istinto di vendetta per cui nessun mezzo è abbastanza velenoso, segreto, sotterraneo, meschino; lo dichiaro l’unico immortale marchio d’infamia dell’umanità. 
 F.Nietzsche

 

 

 

La storia del Capodanno.


Capodanno  è il primo giorno dell’anno. Nel mondo moderno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il mondo, e nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa.

Per le popolazioni che seguono il calendario giuliano, ad esempio alcune chiese ortodosse, ai fini strettamente religiosi l’inizio dell’anno viene celebrato nel giorno corrispondente al 14 gennaio gregoriano.

Storia Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno; tale culto pagano venne deplorato da Sant’Eligio (morto nel 659 o nel 660), che redarguì il popolo delle Fiandre dicendo loro:

A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l’andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l’usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, né sieda in un canto, perché è opera diabolica“.

Questo giorno è in molti luoghi una festa religiosa di precetto  (la Solennità  della Madre di Dio) per la chiesa cattolica  che segue la forma ordinaria del rito romano, la Circoncisione di Gesù  per chi segue il rito ambrosiano  o la forma straordinaria del rito romano), ma anche una occasione per celebrare la notte di passaggio tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, che si festeggia con il veglione  di Capodanno. In occasione di questa celebrazione, in quasi tutte le città del mondo si sparano i tradizionali fuochi artificiali  solitamente accompagnati (nei paesi anglosassoni) dalla canzone Auld Lang Syne.

Molti la considerano anche un’occasione per fare dei buoni propositi per il nuovo anno.La tradizione italiana prevede una serie di rituali scaramantici per il primo dell’anno che possono essere rispettati più o meno strettamente come quello di vestire biancheria intima di colore rosso o di gettare dalla finestra oggetti vecchi o inutilizzati (quest’ultima usanza è stata quasi completamente abbandonata).

Le lenticchie vengono mangiate a cena il 31 dicembre come auspicio di ricchezza per  l’anno nuovo ed un’altra tradizione prevede il baciarsi sotto il vischio in segno di buon auspicio.

Wikipedia

 

William Shakespeare@


Ho imparato che crescere non significa solo compiere gli anni. Che il silenzio è la miglior risposta quando si ode una sciocchezza. Che lavorare non significa solo guadagnare soldi. Che gli amici si conquistano mostrando il nostro vero volto. Che i veri amici stanno con noi fino alla fine. Che le cose peggiori spesso si nascondono attraverso una buona apparenza. Che la natura è la più bella creazione di questa vita. Che quando penso di sapere tutto ancora non so niente. Che un solo giorno può essere più importante di molti anni. Che si può conversare con le stelle. Che ci si può confessare alla luna. Che si può viaggiare nell’infinito. Che è salutare sentire buone parole. Che ad essere gentili fa bene alla salute. Che è necessario sognare. Che si può essere bambini tutta la vita. Che il nostro essere è libero. Che Dio non vieta nulla in nome dell’amore. Che giudicarsi non è importante quando realmente ciò che importa è la pace interiore. E finalmente ho appreso che non si può morire per imparare a vivere. 

 

 

Ultimo brindisi


IO BRINDO A ME…. a ciò che sono.. a ciò che non diventerò mai..
brindo alla mia lealtà, al mio essere generosa…BRINDO al mio coraggio che teme anche la paura, brindo alla mia coerenza…al mio essere disponibile. Brindo ai mie pregi…ma anche ai miei difetti…non rinnego nulla del mio essere, nemmeno ciò che di me non amo. IO BRINDO A ME…una donna come tante, nulla di eccezionale, una donna più che normale. Brindo alla mia vita…che comunque vada…è stata mia e solo mia-.

 

 

Anno Nuovo.


E’ in arrivo un altro nuovo anno ma per quanto mi riguarda cambierà soltanto l’ultimo numero che lo rappresenta. Molti credono che il cambiamento di qualcosa avviene per chissà quali vie senza rendersi conto che le vie da cambiare sono dentro di noi, sarebbe meglio prendere quelle buone, quelle dell’amore, della solidarietà, della pace, della costruzione, della sincerità, dell’amicizia, della famiglia, della fede; solamente così il cammino della vita di ognuno può realmente cambiare, costruendo strade che non crollano e che conducono a un traguardo vincente. La nostra sorte dipende soprattutto dalle nostre scelte, da come ci comportiamo e da ciò che facciamo per noi stessi e soprattutto per gli altri. Buon tutto e buona vita a chi sarà al mio fianco, a chi non ci sarà, a chi non c’è più ma per una via straordinaria riesce a farsi sentire vicino e a far capire che c’è, che è sempre accanto a noi.

D. Borghese