Angeli di desolazione


“Rammento di aver usato, durante le mie 500 rinascite anteriori, ciascuna delle mie vite per far pratica di umiltà e di aver considerato la mia vita con grande umiltà come se fosse stata quella di un santo destinato a soffrire pazientemente”. In modo più diretto di questo sapevo che alla mia età, 34 anni, era meglio aiutare un vecchio che meditare nell’ozio.

J. Kerouac

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Dame la mano y danzaremos


Dame la mano y danzaremos; dame la mano y me amarás.
Como una sola flor seremos,como una flor, y nada más…

El mismo verso cantaremos, al mismo paso bailarás.
Como una espiga ondularemos, como una espiga, y nada más.

Gabriela Mistral

 

Dammi la mano e danzeremo;
dammi la mano e mi amerai.
Come un solo fior saremo,
come un fiore, e niente più.

Lo stesso verso canteremo,
lo stesso passo ballerai.
Come una spiga ondeggeremo,
come una spiga, e niente più.

Sembrava


DEMIAN

Sembrava, sembrava sempre quello che non era.
Tutto quello che sembra, non è mai così com’è.
Sembravi, parevi, la donna dalle mille facce,
che girano sulla testa come una ruota capricciosa,
ed ebbi la sfortuna di rivolgermi a te, a quel tuo volto
di calamita e calamità. Eri impossibile e non l’ho capito,
lo eri in tutte le tue facce, ma quella che vidi allora,
quella che vidi allora, mi rapì nella sua dolce accoglienza,
nel suo pallido candore, nel suo timido sorriso socchiuso,
nella sagacia segreta nascosta dietro agli occhi
verdi e grigi come un fitto bosco di betulle. Eri impossibile
e nulla mi fermò dal perdermi e disperdermi quel giorno
come un sogno, dentro il tuo umido bosco speziato,
di scoiattoli fantasma e dai mille funghi velenosi.
Avrei potuto viverti per sempre, drogato e calmo,
col cuore sospeso in aria che pulsava luminose fosforescenze
rifrante lontano di corteccia…

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Le cicale


Es increíble la tenacidad
que en estas tierras que ganó el verano
exhiben, incansables, las cigarras.
No dudan nunca, muestran una fe
en que su canto es lo mejor del mundo
que para sí quisieran cuantos tienen
cualquier convencimiento. Son criaturas
de laboriosidad indeclinable
(aunque no sé por qué suele decirse
precisamente todo lo contrario)
y hacen su hermoso oficio un día y otro
sin ningún mal humor, con alegría,
y sin la cabizbaja seriedad
de la que las hormigas, por ejemplo,
en obedientes filas se envanecen.
Le resultan al sol imprescindibles
para forjar imperios hegemónicos.
Y cuando cesa su crepitación
se derrumba de súbito el verano.

ELOY SÁNCHEZ ROSILLO

 

È incredibile la tenacità
che in queste terre vinte dall’estate
mostrano, instancabili, le cicale.
Mai un dubbio, con una fede tale
che il loro canto è il migliore del mondo
che vorrebbero per sé tutti quelli
che hanno una certezza. Sono creature
dalla laboriosità ineludibile
(anche se non so perché si suol dire
esattamente tutto il contrario)
e fanno il loro dovere ogni giorno
senza nessun malumore, con gioia,
senza la pensierosa serietà
della quale le formiche, ad esempio,
in obbedienti fila vanno fiere.
Appaiono indispensabili al sole
per poter forgiare imperi egemonici.
E quando cessa il loro crepitare
viene meno di colpo anche l’estate.

 

 

A quelli.


A quelli che un fiore lo regalano a prescindere dal giorno.
A quelli che accompagnano.
Agli amici, ai mariti, agli amanti, che non dimenticano mai la parità.
A quelli che si son dovuti adattare alle nuove donne consapevoli.
A quelli che amano.
A quelli che fanno sorridere.
Ai generosi, ai lavoratori instancabili, ai padri presenti ed affettuosi.
A quelli che abbracciano anche senza un motivo.
A quelli che accarezzano.
A quelli che rendono felice una donna.
A quelli che rendono felice un altro uomo.
A quelli che non si vergognano di provare emozioni.

Oriana Fallaci