Annientamento


Mi piacevano i bar, ma non per gli stessi motivi di mio marito. Adoravo il lento stordimento di quelle serate fuori, perdermi a ragionare su un problema, su un dato, riuscendo ad apparire socievole mentre vivevo in un mondo a parte. Ma lui era troppo in pena per me, e il mio bisogno di solitudine gli guastava il piacere di chiacchierare con gli amici, che erano soprattutto colleghi d’ospedale. Lo vedevo fermarsi a metà di una frase, cercando un segno di contentezza sul mio viso, mentre io, in disparte, sorseggiavo il mio whisky liscio.

Jeff VanderMeer

 

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Dillo!


Voglio che mi prometti una cosa. Se ami qualcuno, diglielo. Anche se hai paura che non sia la cosa giusta. Anche se hai paura che possa portare qualche problema. Anche se hai paura che rovini completamente la tua vita.
Dillo.
Dillo ad alta voce.
E poi riparti da li.

Grey’s Anatomy

 

“Non penso a te”


Non posso ricordare. Ma quei momenti
puri dureranno in me come in fondo a un vaso troppo pieno.
Non penso a te, ma sono per amore tuo
e questo mi dà forza.
Non ti invento nei luoghi
che adesso senza te non hanno senso.
Il tuo non esserci
è già caldo di te, ed è più vero,
più del tuo mancarmi. La nostalgia
spesso non distingue. Perché
cercare allora se il tuo influsso
già sento su di me lieve
come un raggio di luna alla finestra.”

 Rainer Maria Rilke

Donna


Da sempre tu sei quella che paga di più/ se vuoi volare ti tirano giù  e se comincia la caccia alla streghe/ la strega sei tu.

C’è chi ti urla che sei bella / che sei una fata, sei una stella  poi ti fa schiava, però no / chiamarlo amore non si può.

  C’è chi ti esalta, chi ti adula / c’è chi ti espone anche in vetrina  si dice amore, però no/ chiamarlo amore non si può.

web

 

 

 

Eravamo nello stesso amore


Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L’aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore.

Alessandro Baricco

 

 

Riflessioni…….


Nei giorni in cui il mondo annuncia la Terza Guerra Mondiale e si prepara a inondare di sangue i suoi quattro angoli, lui piano piano, senza alzare la voce, senza versare una pubblica lacrima (che non so immaginare quante ne stia versando nella violata tranquillità della sua casa) spiega al mondo che la pace è possibile. Lo spiega a capi di Stato e fanatici fiancheggiatori del terrore: quelli che tentano di giustificare stragi e omicidi in nome di altre stragi e altri omicidi patiti. Come se l’uomo non potesse vivere altrimenti che seguendo il Vecchio Testamento e la sua sanguinaria legge dell’occhio per occhio.
Al funerale civile, non laico – ci tiene a precisare – ogni preghiera, ogni benedizione, ogni lacrima sarà accolta. Anche quelle di un Imam. E, scusatemi, ma io mi alzo in piedi e abbasso gli occhi. Perché io stessa, che vivo con la parola “pace” a fior di labbra, riconosco che, davanti a uno strazio simile a quello che accompagna la nuova quotidianità di quest’uomo, sarei furiosa.
Lo guardo bene, allora, cerco nei suoi occhi l’umanissimo furore che aspetta di azzannare gli assassini: continuo a trovare pace. Dolore, certo, ma pace. Vorrei chiedergli come fa, come riesca a mantenere inalterata la sua civiltà, come riesca a non chiudersi in un guscio di rabbia e frustrazione, come possa naturalmente aprirsi a quella diversità che oggi spaventa tanti, quasi tutti….
Un uomo che, per la miseria, ha perso il suo bene più grande, che non ha fatto nulla per patire questa perdita, che avrebbe tutte le ragioni del mondo per inalberarsi in un grumo di revanscismo razzista, e invece no: si infila gli occhiali e consegna a chi lo ascolta sillabe di amore, accoglienza e rispetto.
Vorrei che ogni politico che oggi si arma, di droni intelligenti o di parole infuocate, si fermasse a riflettere, almeno un po’, sul messaggio che gli ha recapitato quest’uomo normale. Che non fa proclami, non si siede in cattedra, eppure tiene una lezione indimenticabile sul potenziale dell’umanità. Io lo ringrazio, con tutto il mio cuore, il signor Alberto. E sono felice di sentirmi così piccola, così perfettibile, così misera: solo in questo modo potrò migliorare me stessa e sperare, un giorno, di avere nel cuore quello stesso rispetto per l’altro che fa di un uomo normale un grande uomo.

Deborah Dirani Donna, prima. Giornalista, poi. Per Huffinghton Post

 

L’amore


L’amore credo sia quel sentimento che riesce ad uscire indenne dal tempo che passa, che riesce a durare, che vince la stanchezza, la noia, i dolori, le rotture di scatole. Ma bisogna attendere tanto prima di riconoscerlo. Si può dire solo a posteriori se uno ha davvero amato, perché mentre si ama non lo si capisce.

Massimo Troisi