lascia che tutto scorra


Annunci

Diario I


La notte scorsa parlavamo dell’eliminazione dell’inessenziale che viene operata nella letteratura, eliminazione grazie alla quale ci viene data una “dose” concentrata di vita. Quasi indignata ho detto: “È proprio questo il pericolo della letteratura, ti prepara a vivere, ma ti condanna anche alla delusione, perché intensifica l’idea della vita, tralasciando i momenti monotoni o stagnanti. […]”
La letteratura è un’esagerazione, una drammatizzazione, e tutti quelli che se ne nutrono (come facevo io), corrono il grande rischio di voler approssimare un ritmo impossibile, di cercare di vivere all’altezza delle scene di Dostoevskij ogni giorno.

— Anaïs Nin

Non rinnego la mia natura


Non rinnego la mia natura, non rinnego le mie scelte, comunque la si guardi sono stata fortunata nella vita.
Molte volte nel dolore si trovano i piaceri più profondi, le verità più complesse, la felicità più vera. Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per questo mondo, che l’unica cosa che mi rasserena è la consapevolezza di essere stata autentica, di essere la persona più somigliante a me stessa che avrei potuto immaginare.

Frida Kalho

Le madri segrete


Le madri segrete pensano nomi segreti per bambini segreti, che dormiranno sonni segreti, racchiusi in sogni segreti che nessuno conoscerà mai.

Le madri segrete pensano pensieri segreti di colpe e dolori, illusioni spezzate in un distacco che da pochi metri diventa lunare.

Le madri segrete custodiscono nomi segreti di quelli che le hanno riempite delle loro voglie segrete, per lasciarle sole in angoli bui e segreti.

Le madri segrete non sono madri, non sono donne, non sono corpi, sono contenitori da riempire e da svuotare a piacimento.
E da dimenticare il prima possibile.

Le madri segrete non sono ombre, non sono fantasmi, non sono nemmeno segreti.
Sono dimenticate e sotterrate anche senza un palmo di terra sopra, che non c’è bisogno di nasconderle.
Tanto nessuno le vuole vedere.

Barbara Garlaschelli