I papaveri sussurrano al tramonto


Quest’anno il mio pensiero va agli amori imperfetti. A quelli senza rose rosse ma con le primavere nascoste dentro. Agli amori sbagliati che la vita corregge ogni giorno con la penna rossa. Agli amori troppo lontani che insistono a raggiungersi. A quelli impossibili che moriranno piccoli, aspri e acerbi. Agli amori assaggiati una volta soltanto e desiderati per sempre. A quelli nascosti che il segreto protegge e difende. Agli amori partiti male e mai arrivati da nessuna parte. A quelli tormentati, insultati, diversi. Agli amori strappati e a quelli che si lasciano rubare.

A quelli sognati o soltanto vissuti male. Agli amori difficili che all’improvviso non si sanno più spiegare. A quelli che bruciano forte ma senza fare mai calore. Agli amori sopravvissuti che insegnano a sperare. A quelli abbandonati e sussurrati in riva al mare.

 Wanda Lamonica

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Il momento migliore


L’istante più bello degli amori
non è quando si dice ‘ti amo’
è nel silenzio
ogni giorno spezzato a metà
è nelle intese
pronte e furtive dei cuori
nei finti rigori
nelle indulgenze segrete
nel brivido di un braccio
dove poggia una mano che trema;
nel libro sfogliato insieme,
un libro mai letto
nell’ora irripetibile quando con la bocca chiusa
il pudore dice tanto
e il cuore scoppia
aprendosi in silenzio come un bocciolo di rosa
l’ora in cui il mero profumo dei capelli
sembra un regalo conquistato …
l’ora della tenerezza squisita
che nel rispetto avvolge la passione.”

Sully Proudhomme 

 

 

io sono così…. complicata


Io sono così…
Così complicata
da stupire me stessa.
Così strana
da non comprendermi.

Così folle
da amare fino a farmi male
fino a non sentirne il dolore.
Così passionale
da stupire.

Così irrazionale
da comprendere
che solo il cuore
può farci volare
e che il vero dolore
è nel non avere un cuore.

 Silvana Stremiz

Josephine Cardin Photography

Caligola


Ma io non sono niente.Il che è poco. Dicono che ho il cuore duro, ma non è possibile che sia duro, perchè al posto del cuore io non ho niente, nient’altro che un grande buco vuoto in cui si agitano le ombre delle mie passioni. Eppure sono certo, e anche tu lo sei, che mi basterebbe l’impossibile. L’impossibile! L’ho cercato ai confini del mondo e di me stesso. Ho teso le mani. Tendo le mani e non incontro che te, sempre te, come uno sputo sul mio viso.Te che sei per me come una ferita che vorrei strapparmi di dosso con le unghie perchè il sangue infetto possa sgorgare con la vita a fiumi.”

Albert Camus