Passerò per Piazza di Spagna


❝ Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.
Sarai tu – ferma e chiara.

Cesare Pavese

” Lettere a Milena.”


Se c’è qualcosa di cui sono sicuro è che vorrei coprirti di baci. 
In verità, qualche volta ho pensato anche a coprirti di carezze (di quelle delicate che si scambiano al buio, per riconoscersi e appartenersi, gli amanti), ma queste avrebbero avuto un ruolo propedeutico volto a rivelare i punti migliori per distribuire i baci (di cui sopra). 

Franz Kafka.

 

 

 

“La solitudine del satiro”


“«Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L’età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. 
Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la “loro” verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell’arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia. In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l’arabesco. Viviamo in una rete d’arabeschi».”

 Ennio Flaiano,@

PREGHIERA DEL CLOWN.


Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po’ perché essi non sanno, un po’ per amor Tuo e un po’ perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla. Manda, se puoi, qualcuno su questo mondo, capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Antonio De Curtis  (Totò)

 

 

 

 

L’intruso.


Quel mattino vedevo me stesso chiuso nel vetro, non più prigioniero di muri o di sbarre, ma isolato nel vuoto, un vuoto freddo, che il mondo ignorava. Quest’era la pena vera: che il mondo escludesse il recluso. Non tanto di uscire anelavo, quanto che entrasse il mondo nel mio vuoto e lo colorasse, lo scaldasse con gesti e parole. Leggere non bastava, diceva giusto il mio compagno; occorreva che almeno, nel mondo, pensassero a me, me ne dessero i segni, e non tutto svanisse in quell’atroce, innaturale immobilità.

Cesare Pavese.

 

 

 

Domenico Esposito Mito@


Io credo che le persone bisogna conoscerle più da vicino prima di descriverle in un certo modo. Bisogna conoscerle in ogni ambiente, in ogni situazione, perché ognuno di noi cambia atteggiamento in base al luogo, alla situazione o la gente in mezzo a cui si trova o anche in base all’età e soprattutto in base all’umore, così come i camaleonti cambiano colore in base all’oggetto su cui si trovano. Non possiamo dire che una persona è chiusa di carattere solo perché con noi non si apre, e di conseguenza, proprio per il fatto che non si apre con noi, mai potremo dire di conoscerla bene. D’altronde, nessuno di noi conosce fino in fondo il suo prossimo, neanche i migliori amici si conoscono bene tra di loro. Neanche un genitore conosce bene il proprio figlio, e non sa mai cosa esattamente gli frulla per la testa. Perché infondo nessuno di noi conosce bene neanche se stesso. Quindi se non conosciamo bene noi stessi come pretendiamo di conoscere bene gli altri?