Donne


Due donne ho trovato dentro di me, scavando nel profondo; una è forte, decisa, lucida: lei sa cosa è giusto, sa cosa deve fare. La muove la passione, la spinge l’emozione. Non si accontenta di ciò che ha e sa quanto vale. Segue la sua strada, risoluta, lascia indietro ciò che non le è utile. Non ama: vive. E non chiede nulla. L’altra è come il mosto: profuma di primavera, di giornate di sole. Piange nella pioggia per non farsi vedere. È fatta di mancanze e di malinconia. Il suo cuore è malato: non è a pezzi, ma gonfio da esplodere. Sai, che mi sgomenta, questa duplice me stessa; e forse è per questo che mi cammini accanto, silenzioso, in attesa di scorgere un sorriso sul volto di entrambe, e riconoscermi di nuovo intera, come mi hai sempre immaginata tu.”

Word Shelter

 

Gli occhi di quando ero bambina


Gli occhi di quando ero bambina non li ho persi mai e provo a regalarli a chi vuole il mio sguardo. Chi non lo vuole può non prenderselo ma non potrà fare mai nulla per togliermelo. È questa la magia! Buon viaggio, cuori imbattibili! Forse la vera favola nella vita è proprio questa: se il lieto fine non c’è quasi mai, ci regaleremo sempre nuovi inizi.
Massimo Bisotti

 

“Un giardino verde in inverno”


Il mio mondo è il mio mondo
non posso aprirlo davanti a voi
E se anche descrivessi
le statue dei dodici mesi
celate nel fitto verde
ognuno di voi vedrebbe
un verde diverso
una statua diversa
e non questo verde
E se descrivessi la mia tristezza
apparirebbe ridicola
e infantile
perché la mia tristezza
è piena d’incanto
come un giardino verde
in inverno.
Jarosław Iwaszkiewicz

occhietti:
“Le cose assumono la forma dei pensieri.
- web
”

Il profumo


Apparteneva a quel tipo di donne malinconiche che sembravano fatte di miele scuro, liscio e dolce e incredibilmente appiccicoso, che con un gesto vischioso, una scossa di capelli, una sola lenta sferzata del loro sguardo dominano l’ambiente, e tuttavia restano imperturbabili come al centro di un uragano, apparentemente inconsapevoli della propria forza gravitazionale, con cui attraggono a sé i desideri e l’anima sia degli uomini sia delle donne.
Patrick Süskind

Permettimi d’essere triste


Permettimi d’essere triste
sotto i tuoi occhi, le stelle.
Forse non vedono che sono triste,
ché la conchiglia della luna è voltata dall’altra parte
e non ascolta i miei discorsi.
Di giorno, certo, la fronte del sole
non medita su me che m’imbrunisco –
permettimi d’essere persa del tutto
nei cespugli della malinconia.

Christine Lavant 

Mi manchi


  •  Mi manchi”. Penso sia questa la frase più bella che ci si possa sentir dire. Perché il “ti amo” implica un’univocità. Io amo te. Punto. Te lo dico. Ora lo sai. Ti puoi intenerire, ma anche preoccupare, o infastidire, o rattristare perché tu non lo provi. Ma il “mi manchi” significa che hai lasciato un vuoto nella persona che te lo dice. E tu, solo tu, puoi riempire quel vuoto. Come un pezzo di puzzle. L’incastro perfetto che nessun altro può essere. “Mi manchi” è come “Per essere me interamente, ho bisogno che ci sia anche tu”.