Fahrenheit 451


“Non c’è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell’Universo per mettere insieme così un mantello di cui rivestirci.” 

Ray Bradbury

 

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Furore


Forse, come dice Casy, un uomo non ha un’anima sua, ma ce ne ha solo un pezzo di una più grande, e allora… Allora non fa niente.
Io starò in giro nel buio, starò dappertutto, in tutti i posti dove guardi.
In tutti i posti dove c’è una lotta perché la gente affamata vuole mangiare, io starò là.
In tutti i posti dove una guardia picchia una persona, io starò là… io starò nelle urla dei ragazzi che vanno fuori di testa e starò nelle risate quando i bambini hanno fame e sanno che la cena è pronta.
E quando la nostra gente mangia il cibo che ha guadagnato e vive nelle case che ha costruito, io starò là.
Hai capito?”

John Steinbeck

 

P eople walk through the rubble of destroyed buildings following a reported air strike on the rebel-held neighborhood of al-Kalasa in Aleppo AMEER ALHALBI

 

 

Il caffè sospeso


Il “libridinoso” lo si riconosce da come rallenta davanti ad una libreria: non appena avverte la presenza di una grossa concentrazione di carta stampata, si blocca, dà uno sguardo morboso alla vetrina, vorrebbe allontanarsi ma non ce la fa, esita ancora un poco, poi alla fine, gettata la spugna, entra e si precipita verso il banco. Magari quel giorno ha anche un po’ fretta, un appuntamento di lavoro o d’amore, ma la tentazione è più forte di qualsiasi altro impegno: una forza sconosciuta lo scaraventa all’interno, lo costringe ad aggirarsi fra i banchi, a guardare freneticamente i titoli, i colori, le copertine e le fascette con le tirature.”

Luciano De Crescenzo 

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La provincia dell’uomo


Ci sono libri che si posseggono da vent’anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sé di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase.
Poi, dopo vent’anni, viene un momento in cui d’improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri d’un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione.
Ora sappiamo perché lo abbiamo trattato con tante cerimonie.

Elias Canetti


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