Diari


Forse non sarò mai felice, ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna. Ora capisco come la gente possa vivere senza leggere, senza studiare. Quando uno è così stanco, alla fine della giornata ha bisogno di dormire e il mattino dopo, all’alba, lo aspettano altre fragole da piantare, e così si va avanti a vivere, vicino alla terra. In momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più…

Sylvia Plath

occhietti:
“ Ma alla fine di tutto io sono felice.
Felice di essere ciò che sono.
Delle persone che ho accanto.
Delle mie scelte.
Sono felice perché dentro sono serena.
È come dire, tutto a posto, e se qualcosa va storto, piano piano si sistema...

La felicità


   Ed impari che la felicità è una questione di attimi.
È  un caffè con un’amica.
È un bacio rubato.
Un messaggio inaspettato.
Lo sguardo intenso di un passante.
È rispondere al telefono ed udire con sorpresa la voce di chi ami.
È una boccata d’aria fresca dopo una giornata richiusa in una stanza.
È un sorriso.
È una passeggiata al sole dopo settimane di pioggia.
È un profumo nuovo.
È il sorriso di un bambino.
È una confidenza fra sorelle.
È la tua canzone preferita capitata casualmente alla radio.
È un’emozione improvvisa.
È la luna piena.
È un abbraccio affettuoso.
No, non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. Goditi il momento presente, è l’unico che possiedi. È l’unico che puoi vivere. Non chiederti se ci saranno le opportunità giuste, creale. Non pensare troppo al domani, respira l’istante presente. Non domandarti se domani pioverà. Oggi vedi il Sole, ed è questo che conta. Goditi ogni istante. Ogni emozione, ogni lieve respiro. Sono queste le nostre dosi di felicità. E in questi secondi azzittisci i pensieri.
Ssssss…., chiudi gli occhi. Ascolta il battito incalzante del tuo cuore.
Ed ora dimmi, non è forse questa la felicità?    

                      

Elogio alla follia


Se solo fossero più fatui, allegri, dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza. Osservate con quanta previdenza la natura madre del genere umano ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri, dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della follia.
Il cuore ha sempre ragione.”

Erasmo da Rotterdam