Mi senti mamma??


Mi senti, mamma?
Sei sempre così indaffarata, come se fermandoti temessi di sentire ancor più la mia assenza. E allora non ti fermi, non ti puoi fermare mai.
Eppure sono sempre qui. Mi tengo forte accoccolato al tuo cuore, leggero come un battito d’ali, e tu continui a far tutto con me appeso al collo. Vivi di me, vivi con me. E non lo sai. Ah… se lo sapessi, sono certo che scapperebbe un bel sorriso, di quelli che poi ridono tutti.
Sai, ero solo un puntino all’inizio e adesso ho mani invisibili che ti abbracciano, mentre chissà tu chi abbraccerai. Appoggio la testa sulla tua spalla e sistemo le ali proprio qui, sul tuo cuore, per ricordarti quando il mio e il tuo battevano insieme… e chissà se lo sentirai.
A volte mi bagna qualche lacrima, a volte mi perdo in un tuo sguardo, a volte ti vedo volare con la mente, a volte vorrei che potessi vedermi come io vedo te: la mia mamma per sempre.

Valeria Angela Conti

 

Delfini


Avevo l’impressione che le loro vite assomigliassero alla mia. Tutti e tre siamo sempre in lotta contro qualcosa di sconosciuto. Una sorta di spirito maligno, contro il quale, però, non è possibile vincere soltanto facendosi forza. Il nostro vero nemico siamo noi stessi , le paure del nostro ego. Se abbassiamo la guardia, crolliamo. E per rialzarci, poi, abbiamo bisogno di un forte controllo. Le nostre vite solitarie sono così. Anche se a volte ci illudiamo di aver raggiunto un traguardo, sotto sotto sappiamo che si può sempre fare di meglio. E che ci sono persone più valide di noi.

 

Banana Yoshimoto

Forse


Forse non sono una buona fidanzata, non sono una con cui è facile intraprendere una relazione. Detesto le smancerie fatte forzatamente. Forse ho esagerato in alcune occasioni, ho fatto tutte quelle cose che a pensarci ora reputerei da “Fuori di testa”. Ho chiuso porte sbattendole ad un’affermazione che non mi piaceva. Gridavo quando mi dicevano di non essere infantile, ho lanciato parole pesanti come macigni. Ho mandato messaggi d’addio dal nulla, solo per ricomporre il mio orgoglio, ho scritto lettere. Ho detto cose dolcissime di notte, solo alla notte. Ho detto cose terribili, di giorno, per essere quella di sempre. Ho gridato “Basta, non ne posso più” però ero sempre lì, senza muovermi d’un passo. Ho abbracciato chi mi ha detto “Non ti voglio più” e solo chi l’ha fatto sa quanta forza e amore richieda un gesto del genere. No, non sono forse quella che un uomo vorrebbe al suo fianco. Io non rincorro nessuno, è vero, però so restare.

Susanna Casciani

occhietti:

Certe emozioni sono come l’aria: quando ti mancano non respiri.- Michela Strega