Seta


C’era anche un perché, ma non me lo ricordo.
Non si ricordano mai, i perché.

Alessandro Baricco

 

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Eravamo nello stesso amore


Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L’aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore.

Alessandro Baricco

 

 

Senza sangue


Con una mano si aggiustò la gonna.
Sembrava un artigiano intento a rifinire il suo lavoro.
Rannicchiata su un fianco si mise a cancellare una ad una le imprecisioni.
Allineò i piedi fino a sentire le gambe perfettamente appaiate, le due cosce morbidamente unite, le ginocchia come due tazze in bilico una sull’altra, le caviglie separate da un nulla.
Ricontrollò la simmetria delle scarpe, accoppiate come in una vetrina, ma di taglio, avresti detto sdraiate, per stanchezza.
Le piaceva quell’ordine.
Se sei una conchiglia, è importante l’ordine.
Se sei guscio e animale, tutto deve essere perfetto.
L’esattezza ti salverà.

Alessandro Baricco

“Oceano Mare”


Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume – immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
Alessandro Baricco

Castelli di rabbia


Quando la gente ti dirà che hai sbagliato, e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita, non sono quelli gli errori, quella è vita e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca. Io questo l’ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro, le sue piccole tristi biglie infrangibili, e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo, sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino, ci si vede dentro tanta di quella roba è una cosa che ti mette l’allegria addosso non smetterla mai e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo meravigliosa vita.

Alessandro Barrico