Io non ho capito


Io non ho capito e dovrei,non ho capito il mondo della vita, io non ho capito la legge sottostante e non ho da fare la consegna a questi eredi cuccioli che aspettano, che esigono da me l’aver capito.

Io non so la canzone che spensiera e non so soccorrervi non so pur volendolo con quella forza di cagna che dà il latte, non so soccorrervi nel vostro sbando, io non so farvi un canto della guarigione, non so farvi da balsamo                     
io non so mettervi nel coraggio essenziale,nello slancio, nel palpito.

Il mio Graal l’ho ritrovato e perso cento volte.

Io non so se la bellezza è questa accademia di centimetri, se la bellezza, la bellezza è questa
carnevalesca decadenza di saltimbanchi, io non mi spiego la crocifissione della grazia, e non mi spiego perchè mi trovo qui, in questo covo rivoltato in questa fossa con gli orchi attuali
in questo lato barbarico della specie, e non so perchè stando ad occidente non si ode quell’alleluia delle cose.
Io non so se in questa schiena senza ali ci sono grandi pianure da cui fare il decollo, se in questa spina dorsale ci sono istruzioni per la manovra di decollo, se sono io la freccia
di questo arco della schiena, se sono io arco e freccia, non so in quale mano non mano o zampa di Dio mi stanno torchiando, e sottoponendo al duro allenamento dei dolori terrestri.

E’ poco il poco che so e di questo poco io chiedo perdono. Io chiedo perdono per quello che so, perdono io chiedo per tutto quello che so.

Mariangela Gualtieri