A mia figlia

Sappi sempre chi sei.
Coltiva una fede che non sia credulità
che ti sostenga quando conoscerai il dubbio
che sia intima e personale
che sia un altare di solo spirito.
Impara la differenza tra il bene ed il male
e sappi che non è stabilita da ciò che fanno gli altri
e che nel petto hai una coscienza a forma di caverna
dove trovare rifugio e conforto
dove nasconderti per poter decidere.
Decidi secondo bontà e non solo secondo giustizia
comprendi il valore della misericordia
innalza la pace mentale al di sopra di tutto
e non svendere i tuoi princìpi
non far venir meno le tue fondamenta.
E se ,nonostante tutto questo, dovessi crollare
vesti le tue braccia di coraggio
e ricostruisci la tua casa immateriale da capo
avendo cura di ripartire dal primo passo.
Sappi sempre chi sei.
Perché sei quello che tu sola vuoi essere
non ciò che qualcun altro vuole che tu sia.
Guardati con occhi liberi, di quella libertà
che viene dalla conoscenza senza pregiudizio
e dal pensiero senza malignità.
Sii un tronco cavo, dalla corteccia resistente al tempo
ma se trovi qualcuno che ti sappia arrivare al cuore
sì, al cuore cavo e ben nascosto
al cuore ben custodito e salvaguardato
fa che, infilandovi la mano, ne trovi miele selvatico
e non soltanto polvere.

Carolina Turroni

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