Riflessioni…….


Nei giorni in cui il mondo annuncia la Terza Guerra Mondiale e si prepara a inondare di sangue i suoi quattro angoli, lui piano piano, senza alzare la voce, senza versare una pubblica lacrima (che non so immaginare quante ne stia versando nella violata tranquillità della sua casa) spiega al mondo che la pace è possibile. Lo spiega a capi di Stato e fanatici fiancheggiatori del terrore: quelli che tentano di giustificare stragi e omicidi in nome di altre stragi e altri omicidi patiti. Come se l’uomo non potesse vivere altrimenti che seguendo il Vecchio Testamento e la sua sanguinaria legge dell’occhio per occhio.
Al funerale civile, non laico – ci tiene a precisare – ogni preghiera, ogni benedizione, ogni lacrima sarà accolta. Anche quelle di un Imam. E, scusatemi, ma io mi alzo in piedi e abbasso gli occhi. Perché io stessa, che vivo con la parola “pace” a fior di labbra, riconosco che, davanti a uno strazio simile a quello che accompagna la nuova quotidianità di quest’uomo, sarei furiosa.
Lo guardo bene, allora, cerco nei suoi occhi l’umanissimo furore che aspetta di azzannare gli assassini: continuo a trovare pace. Dolore, certo, ma pace. Vorrei chiedergli come fa, come riesca a mantenere inalterata la sua civiltà, come riesca a non chiudersi in un guscio di rabbia e frustrazione, come possa naturalmente aprirsi a quella diversità che oggi spaventa tanti, quasi tutti….
Un uomo che, per la miseria, ha perso il suo bene più grande, che non ha fatto nulla per patire questa perdita, che avrebbe tutte le ragioni del mondo per inalberarsi in un grumo di revanscismo razzista, e invece no: si infila gli occhiali e consegna a chi lo ascolta sillabe di amore, accoglienza e rispetto.
Vorrei che ogni politico che oggi si arma, di droni intelligenti o di parole infuocate, si fermasse a riflettere, almeno un po’, sul messaggio che gli ha recapitato quest’uomo normale. Che non fa proclami, non si siede in cattedra, eppure tiene una lezione indimenticabile sul potenziale dell’umanità. Io lo ringrazio, con tutto il mio cuore, il signor Alberto. E sono felice di sentirmi così piccola, così perfettibile, così misera: solo in questo modo potrò migliorare me stessa e sperare, un giorno, di avere nel cuore quello stesso rispetto per l’altro che fa di un uomo normale un grande uomo.

Deborah Dirani Donna, prima. Giornalista, poi. Per Huffinghton Post

 

L’amore


L’amore credo sia quel sentimento che riesce ad uscire indenne dal tempo che passa, che riesce a durare, che vince la stanchezza, la noia, i dolori, le rotture di scatole. Ma bisogna attendere tanto prima di riconoscerlo. Si può dire solo a posteriori se uno ha davvero amato, perché mentre si ama non lo si capisce.

Massimo Troisi

L’odio


Guardate com’è sempre efficiente
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio,
con quanta facilità supera gli ostacoli
come gli è facile avventarsi, agguantare.Non è come gli altri sentimenti,
insieme più vecchio e più giovane di loro,
da solo genera le cause
che lo fanno nascere.Se si addormenta il suo non è mai un sonno eterno,
l’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza.
Religione o non religione
purché ci si inginocchi per il via
Patria o non patria
purché si scatti alla partenzaAnche la giustizia va bene all’inizio,
poi corre tutto solo,
l’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.Oh, quegli altri sentimenti
malaticci e fiacchi!
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
arrivata per prima al traguardo?Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.
Capace, sveglio, molto laborioso…
Occorre dire quante canzoni ha composto?
Quante pagine ha scritto nei libri di storia?
Quanti tappeti umani ha disteso
su quante piazze, stadi?Diciamoci la verità:
sa creare bellezza
splendidi i suoi bagliori nella notte nera
magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata
innegabile è il pathos delle rovine
e l’umorismo grasso
della colonna che vigorosa le sovrasta.È un maestro del contrasto
tra fracasso e silenzio
tra sangue rosso e neve bianca
e soprattutto non lo annoia mai
il motivo del lindo carnefice
sopra la vittima insozzata.In ogni istante è pronto a nuovi compiti.
Se deve aspettare aspetterà.
Lo dicono cieco. Cieco?
Ha la vista acuta del cecchino
e guarda risoluto al futuro.

Lui solo.

Wislawa Szymborska