Senza sangue

Con una mano si aggiustò la gonna.
Sembrava un artigiano intento a rifinire il suo lavoro.
Rannicchiata su un fianco si mise a cancellare una ad una le imprecisioni.
Allineò i piedi fino a sentire le gambe perfettamente appaiate, le due cosce morbidamente unite, le ginocchia come due tazze in bilico una sull’altra, le caviglie separate da un nulla.
Ricontrollò la simmetria delle scarpe, accoppiate come in una vetrina, ma di taglio, avresti detto sdraiate, per stanchezza.
Le piaceva quell’ordine.
Se sei una conchiglia, è importante l’ordine.
Se sei guscio e animale, tutto deve essere perfetto.
L’esattezza ti salverà.

Alessandro Baricco

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