Agostino


Chissà che forse, camminando sempre diritto davanti a sé, lungo il mare, sulla rena bianca e soffice, non sarebbe arrivato in un paese dove tutte quelle brutte cose non esistevano. In un paese dove fosse stato accolto come voleva il cuore, e dove gli sarebbe stato possibile dimenticare tutto quello che aveva appreso, per poi riapprenderlo senza vergogna né offesa, nella maniera dolce e naturale che pur doveva esserci e che oscuramente avrebbe voluto.

Alberto Moravia

(Ansa)

Rimpiangeremo …


Rimpiangeremo di non aver trovato il coraggio di dire la verità. Rimpiangeremo di non aver detto abbastanza “ti amo” a chi avevamo accanto, “sono fiero di te” ai figli, “scusa” quando avevamo torto, o anche quando avevamo ragione. Abbiamo preferito alla verità, rancori incancreniti e lunghissimi silenzi.

Alessandro D’Avenia

“Una moglie a Parigi”


Non so per quanto ballammo quella notte, avanti e indietro per il salone in una lunga, lenta ellisse. Ogni volta che il disco finiva, Ernest si staccava un attimo da me e lo riavviava. Poi tornava tra le mie braccia nascondendomi il viso nel collo, le mani strette intorno alla mia schiena. Tre minuti di magia sospesa e subito ripristinata. Forse la felicità era una clessidra quasi vuota, i granelli che si accalcavano scorrendo verso il basso. Forse era una condizione mentale – come sottolineava Nora Bayes nella canzone, “Fingi di essere felice quando sei triste – un paese da costruire nell’aria e nel quale ballare”.

 Paula McLain