Ave Mary

Mentre l’uomo per generazioni è stato incoraggiato sin da bambino a essere volitivo e perentorio – e probabilmente più manifestava la propensione al rifiuto, più di lui si diceva che avesse > – alle bambine si insegnava invece la virtù dell’obbedienza, a essere compiacenti, inculcando in loro l’idea che il no fosse scortesia e il rifiuto superbia e presunzione di sé. In questo modo le donne sono cresciute con l’idea di essere una specie consenziente, ma ha finito per radicarsi anche negli uomini l’errata convinzione che le donne quando dicono no in realtà vogliano dire forse, e quando dicono forse è perché in fondo desiderano dire sì. Su questo sfondo culturale i rifiuti delle donne non sono quasi mai considerati una cosa seria: piuttosto capricci di donna mobile qual piuma al vento, e come tali sottoposti a continua messa in discussione, specialmente quando mirati a negare la disponibilità sessuale.
In un registro di comunicazione sociale che decodifica il rifiuto femminile come un possibile consenso che ha voglia di farsi inseguire, c’è il rischio che nel protrarsi del no l’uomo colga gli estremi di una sfida, e a quel punto possa far di tutto per ottenere il sì. A leggere le dichiarazioni degli stupratori arrestati nei processi per violenza sessuale ci si rende conto che a venire usata più spesso come giustificazione al reato è proprio la comoda presunzione del consenso della donna. Questo non dipende, anche se a molti piacerebbe continuare a pensarlo, da una inesistente ambiguità insita per cultura nell’animo femminile, che indurrebbe l’uomo all’equivoco. È piuttosto il frutto di una educazione alla compiacenza, all’idea che opporre un rifiuto, quale che sia, rappresenti un venir meno al dovere tacito di sacrificare la propria volontà per far prevalere quella di un altro.

Michela Murgia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...