El barco del adiós

Yo soy el niño que juega con la espuma

de los mares desahuciados

Por esa playa embanderada de gaviotas

yo estiro mis brazos como flojas redes

mientras las olas pellizcan mis sueños

y una sola lágrima revienta contra las rocas

Los arrecifes se asoman a la orilla

vienen descalzos a bailar sobre mi alma

y en sus labios traen algas y corales

la levadura del mar convertida en beso

Yo muevo mis pies entonces 

como dos viejos remos

mi corazón es un océano de rostros y de manos

y yo entro en él sin darme cuenta

con mi equipaje de arena

aferrado al timón del viento

a la proa de los años

donde una voz que no es mi voz

eleva el ancla de este pequeño barco

que se aleja con mi infancia a bordo

 Mario Melèndez

La barca degli addii

Io sono il bambino che gioca con la schiuma

dei mari ormai incurabili

Lungo questa spiaggia imbandierata di gabbiani

stiro le mie braccia come reti lasche

mentre le onde pizzicano i miei sogni

e sola una lacrima si frange sulle rocce

Alle rive si affacciano gli scogli

vengono a ballare a piedi nudi sulla mia anima

e sulle loro labbra portano alghe e coralli

il lievito del mare che diventa bacio

Muovo i miei piedi allora

come due vecchi remi

il mio cuore è un oceano di volti e mani

e vi entro senza rendermi conto

con il mio bagaglio di sabbia

aggrappato al timone del vento

alla prua degli anni

dove una voce che non è la mia voce

solleva l’ancora di questa piccola barca

che si allontana con la mia infanzia a bordo.

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