Il mare


Amica mia, dici,

parlami del mare.

E ti racconto della mia infanzia
che mi insegnò a guardare
la terra come terra,
come cielo il mare.

La valle, la montagna,
erano la realtà.
Il mare l’incertezza
il sogno, l’inquietudine.

E io, tu lo sai bene,
sono rimasta con il mare.

Un giorno vicino al molo
un vecchio pescatore,
tra le mani da bambina
mi mise una conchiglia.

Lo portai all’orecchio, ne riconobbi il suono
e iniziò a diventarmi
fugace il cuore,
come fragile barca
che porta una canzone.

Attraverso le mie vene che partono
da un lontano Simbad,
me ne vado, strano cammino,
a cercare un altro mare
dove un giorno mi vedranno
navigando a caso,
la distanza negli occhi,
il viso contro il vento.

Ancora mi bacia le labbra
il sapore del sale.

Amica mia, dici,
parlami del mare

MEIRA DELMAR

EL MAR,

Amiga mía, dices,
háblame de la mar.

Y te cuento mi infancia
que me enseñó a mirar
la tierra como tierra,
come cielo la mar.

El valle, la montaña,
eran la realidad.
El mar la incertidumbre
el sueño, la ansiedad.

Y yo, tú bien lo sabes,
me quedé con el mar.

Un día junto al muelle
un viejo pescador,
entre las manos niñas
me puso un caracol.

Me lo llevé al oído, reconocí el rumor
y se me fue volviendo
fugaz el corazón,
como una frágil barca
que lleva una canción.

Por mis venas que parten
de un lejano Simbad,
yo me voy, rumbo extraño,
a buscar otro mar
donde un día me vieran
navegando al azar,
la distancia en los ojos,
a los vientos la faz.

Aún me besa los labios
el sabor de la sal.

Amiga mía, dices,
háblame de la mar.

Di questo mondo e degli altri


E’ questo il difetto delle parole. Stabiliamo che non c’è altro mezzo d’intenderci e di spiegarci, e finiamo con lo scoprire che restiamo a metà della spiegazione e così lontani dal comprenderci che sarebbe stato molto meglio lasciare agli occhi e al gesto il loro peso di silenzio. Forse anche il gesto è un di più. In fin dei conti, non è altro che il disegno di una parola, il muoversi di una frase nello spazio. Ci restano gli occhi e il loro accesso privilegiato alle apparizioni.

Josè Saramago

Karen Hollingsworth

karen hollingsworth