Umano, troppo umano


Agli uomini attivi manca di solito l’attività superiore: voglio dire quella individuale. Essi sono attivi come funzionari, commercianti, dotti, cioè come rappresentanti di una specie, ma non come uomini affatto determinati, singoli e unici… Gli attivi rotolano, come rotola la pietra, con la stupidità del meccanismo. Tutti gli uomini si distinguono, come in ogni tempo anche oggi, in schiavi e liberi; poiché chi non ha per sé due terzi della sua giornata, è uno schiavo, qualunque cosa poi sia: uomo di Stato, commerciante, funzionario, dotto.

Friedrich Nietzsche

Sono apparso alla Madonna.


… E di nuovo in chiesa. Quel parlar latino, rispondere latino deformato, anche lì miriadi di donne, il coro, «le voci bianche». Questo rituale mi avrebbe in seguito nauseato. Lo trovavo già allora un vilipendio alla religiosità. Il culto come oltraggio al dio assente mi avrebbe poi destinato a quella «rivoluzione» teatrale «copernicana», alla «sospensione del tragico», al rifiuto d’esser nella storia, in qualunque storia, anche e soprattutto in scena.

Carmelo Bene

“Il viaggio”


Non é vero che quando torni da un viaggio sei una persona diversa.
Il problema é uno solo: noi, non torniamo mai da un viaggio. Cioè, la nostra testa, il nostro cuore, i nostri occhi restano lì.
Lasciamo piccoli pezzetti di noi in giro per il mondo, come se fossimo dei puzzle, ciò che torna a casa non é altro che la scatola… Vuota.
Allora ti ritrovi lì, dove tutto é famigliare, ad osservare il vuoto, a contemplare il conosciuto, con la speranza di tornare di nuovo a viaggiare e a contaminare il mondo.

Alessio Dandi

Se il sole muore


Mentre ti chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo, la strada è sempre una lunga promessa. Ma quando il treno si muove il vagone diventa una gabbia senz’aria, il domani un tunnel che ti condurrà chissà dove. Di colpo ti scopri malato, afflitto da mille minacce, rimpiangi il tuo letto che era morbido e caldo, la tua casa che era comoda e buona e non sai più quello che vuoi. Temiamo tutti il futuro. Rimpiangiamo tutti il passato e siamo tutti incerti all’inizio.

Oriana Fallaci

Io sono.


Sono una persona emotiva
che comprende la vita solo poeticamente,
musicalmente,
nella quale i sentimenti sono molto più forti
di qualsiasi ragione.
Sono così assetata di meraviglia
che solo lo straordinario ha potere di su me.
Tutto ciò che non riesco a trasformare
in qualcosa di straordinario,
lo lascio andare.

Anaïs Nin

“Perché Milan l’è sempre Milan”


Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l’odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo. 

Sandrone Dazieri