Molto forte, incredibilmente vicino.


SO CHE NON DURERÀ. E’ MEGLIO ESSERE ME STESSA CHE LUI. LE PAROLE VENGONO COSÌ FACILI. ALLA FINE DEL MIO SOGNO, EVA HA RIMESSO LA MELA SULL’ALBERO. L’ALBERO È RIENTRATO NELLA TERRA. E’ DIVENTATO UN ARBOSCELLO, CHE È DIVENTATO UN SEME. DIO HA UNITO LA TERRA E L’ACQUA , IL CIELO E L’ACQUA, L’ACQUA E L’ACQUA, LA SERA E LA MATTINA, QUALCOSA E NIENTE. HA DETTO : SIA LUCE. E IL BUIO FU.

Jonathan Safran Foer 
 
 
 
 

Eva Luna racconta


AVEVI LA PELLE D’OCA E RIDEVI. ERAVAMO TALMENTE VICINI CHE NON POTEVAMO VEDERCI, ASSORTI ENTRAMBI IN QUEL RITO URGENTE, AVVOLTI NEL CALORE E NELL’ODORE CHE EMANAVAMO INSIEME. MI APRIVO IL PASSO PER LE TUE VIE, LE MIE MANI SULLA TUA VITA PROTESA E LE TUE IMPAZIENTI. SFUGGIVI, MI PERCORREVI, MI SCALAVI, MI AVVOLGEVI CON LE TUE GAMBE INVINCIBILI, MI DICEVI MILLE VOLTE VIENI CON LE LABBRA SULLE MIE.
 
Isabel Allende.
 
 
 
 

Le luci nelle case degli altri.


Com’è che un amore finisce? Finisce quando non ce n’è più, quando ce n’è troppo, quando in realtà non c’è mai stato. Un amore finisce perchè qualcosa si consuma: allora non bisogna usarlo, forse, l’amore. Ma finisce pure quando non si consuma niente e anzi: tutto rimane come il primo giorno. Così perfetto che pare finto. E allora almeno un po’ forse bisognerebbe usarlo, l’amore. E se poi finisce perché mentre lo usi ti cade per terra e si rompe? Anche quello può capitare. Così come che lo lanci in aria, per giocare, e quello però non ti torna più indietro: può capitare. O magari finisce perché te lo scordi da qualche parte, perché lo vuoi tenere sempre chiuso in tasca per non perderlo, ma così marcisce, va a male. Finisce perché andavi di fretta, finisce perché rimani indietro, finisce perché vuole finire, perché deve finire. Finisce perché non c’è cosa più impossibile da tenere a mente, quando un amore comincia, che potrebbe finire.

Chiara Gamberale

 

“Siddharta”


A volte percepiva, nella profondità dell’anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch’egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch’erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un giocoliere con i suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell’essere suo, egli non era presente a queste cose. E qualche volta rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere e di esistere realmente, e non solo star lì come uno spettatore.

Hermann Hesse
 
 
 
 

L’amore mi perseguita@


“Io ho sempre attraversato i corridoi della vita in punta di piedi, senza voler disturbare nessuno, concedendo fiducia all’infinito, credendo nella buona fede e nel libero arbitrio, almeno questo è quello che mi avevano insegnato, invece mi ritrovo in un mondo che non capisco, con chiavi che non aprono nessuna serratura e continuo a commettere errori.”
 Federica Bosco.