Panettone o pandoro??


Natale è ormai alle porte e, come ogni anno, incombe la terribile scelta: panettone o pandoro?
Ogni anno la stessa storia: prima di Natale formuliamo i migliori propositi, ma poi, ogni volta, proprio non riusciamo a resistere alle prelibatezze che offre la tavola! Ecco che, oltre a primi e secondi succulenti come le lasagne, i cannelloni, le crespelle, la pasta ripiena, la faraona, la tacchinella, il cappone, l’anguilla… Dopo un lauto pasto, quando sembra tutto finito ed è arrivato il momento di alzarsi e slacciare i pantaloni che ci stanno già stretti,… Ecco che arriva impietoso il carrello dei dolci!
Insomma, voi preferite il panettone o il pandoro? Dai, qual è la vostra scuola di pensiero?
In Lombardia prevale decisamente “el panetun”, ma la mia compagna ed io preferiamo il pandoro. A me non piace né l’impasto con cui viene preparato il panettone, né tutta la frutta candita con cui viene farcito. Ma volete mettere la morbidezza e la fragranza di un bel pandoro pieno zeppo di burro, che solo a guardarlo il fegato sfugge spaventato, con annessi trigliceridi e colesterolo?
E poi: voi preferite panettoni o pandori classici, semplici, tradizionali, oppure quelli farciti con glasse e cremine varie, tipo crema al cioccolato o al limoncello? Io non sono un’amante delle creme e, comunque, opto decisamente per un bel pandoro classico, solo con sopra dello zucchero a velo.

 

“Solo”


S O L O

Solo,
vagante mi ritrovo con la mente
a ricercar di te gli ultimi istanti…
Parlo con te di te, ma inutilmente
invoco il caro nome, e chiedo ai santi
un tramite che porti in paradiso,
onde possa veder l’amato viso.
La vita non è più se c’è la morte
a mietere con l’impietosa lama
sogni, speranze, giovinezza e sorte,
a tramutar così l’umana brama.
Si riga il volto dell’amaro pianto,
e nel silenzio tu ci manchi tanto.
E, sconsolato, con la mia compagna
andando avanti ci volgiamo indietro…
tirando il carro, su per la montagna…
La fede invade l’angolo più tetro,
quello ferito, quello addolorato,
dove tutto di te ho conservato.

Riccardo Vanda

 

 

Serena Santorelli


Ci sono persone che le parole non le trattengono. Non so se le hai mai conosciute. Sono quelle persone che se qualcosa non va, ti prendono, ti guardano dritto negli occhi e ti tengono lì fino a che non avete risolto. Lo fanno perché ci credono e non conoscono amore che non trovi in se stesso la forza di migliorare.  Poi, un giorno, inaspettatamente, rimangono in silenzio. Non parlano più.  E allora, chi le vede s’acquieta, pensa che finalmente ce l’ha fatta ad avere un po’ di silenzio. Non sa che persone così, quando cominciano a trattenere la parola, hanno semplicemente smesso di crederci.