IL QUADRO MAI DIPINTO@


L’ERRORE PIÙ GRANDE CHE COMMETTIAMO È QUELLO DI CREDERE CHE UNA PERSONA CHE SI É COMPORTATA MALE IN PASSATO CON NOI CAMBIERÀ, PENSIAMO CHE CON NOI SARÀ DIVERSO E INVECE SI COMPORTERÀ ESATTAMENTE ALLO STESSO MODO. I DETTAGLI SONO GIÀ PRESENTI ALL’ORIGINE DELLE COSE, LI IGNORIAMO VOLUTAMENTE, SI CONFERMANO PIAN PIANO ED ESPLODONO ALLA FINE CON DEVASTI NUCLEARI PER LE NOSTRE CELLULE. LE SFIDE GIÀ PERSE LASCIAMOLE AGLI ALTRI, LA SERENITÀ NON PUÒ ARRIVARE DA UN COMBATTIMENTO.

Massimo Bisotti

 
 
 

25 NOVEMBRE giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne


Rifiutata prima di nascere in Cina. Sterilizzata a forza in Perù. Infibulata in Somalia. Picchiata in Sudafrica. Venduta in India. Umiliata in tanti paesi del mondo. Una storia vecchia come il mondo, quella della violenza sulle donne. L’elenco degli abusi è infinito. Nel passato ma anche oggi. Poco cambia se si chiamano percosse, diritti negati, stupri, matrimoni forzati, delitti d’onore, rapimenti o discriminazioni. Molte donne di continenti e paesi lontani, di religione e condizioni sociali diverse, ricche o povere, istruite o analfabete, sia che vivano in guerra o in tempo di pace, sono legate dal filo comune della violenza subita, di un’ anima ridotta in frantumi.
Picchiate, violentate, sfruttate, uccise – spesso tra le pareti domestiche – la violenza sulle donne conta un numero di vittime enorme: ogni anno uccide più delle malattie. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Più della guerra. Il baratro della violenza femminile è davvero profondo: una voragine senza fine. Spesso tacitamente approvato.

Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne lanciamo un grido ancora più forte… affinché tutto questo dolore possa avere una fine…

Simona Oberhammer – La Via Femminile