“la via al femminile”


SI ARRIVA A MANI VUOTE DA UN UOMO SENZA LA PROPRIA ANIMA…

Le donne spesso commettono l’errore di cercare la loro anima femminile nei posti sbagliati, per esempio in un uomo: un marito, un amante, un compagno fedele, un avventuriero, un poeta, un amico della porta accanto, un ladro, un cavaliere d’onore.

Ma l’anima va cercata dentro di sé. Dagli uomini bisogna andarci con quella, non alla ricerca di quella.

Si arriva a mani vuote da un uomo senza la propria anima femminile. Si arriva fragili, poco protette, vulnerabili ai suoi complimenti e alle sue critiche, dipendenti o in fuga, voraci o anoressiche, ipersensibili o anestetizzate.

Ci sono delle volte in cui, invece, le donne sentono sì un richiamo interiore, ma intanto fissano con uno spillo la relazione con se stesse. L’agganciano da qualche parte, precaria. Basta una strattonata, un movimento brusco, una folata di vento, e cade.

Lo spillo si stacca.
E le punge.

«Ahi» dicono.
«Cosa mi ha punto?» si domandano…

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Non so se è amor che hai, o amor che fingi,


Non so se è amor che hai, o amor che fingi,quello che mi dai. Dammelo. Così mi basta.
Giacché per tempo giovane, non sono,che lo sia almeno per errore.Poco gli dei ci danno, e il poco è falso.
Però, se ce lo danno, sebbene falso, l’offerta è vera.
Accetto.Chiudo gli occhi: è sufficiente.
Cosa voglio di più?
Fernando Pessoa*