Sono come il fiume che scorre.


Ci sono momenti in cui vorremmo aiutare chi amiamo, tuttavia non possiamo fare nulla: le circostanze non ci permettono di avvicinarci, oppure la persona si dimostra refrattaria a qualsiasi gesto di solidarietà e di sostegno. Allora, non ci resta che l’amore. Nei momenti in cui tutto risulta inutile, possiamo ancora amare, senza aspettarci ricompense, cambiamenti, ringraziamenti. Se siamo in grado di comportarci in questo modo, la forza dell’amore inizia a trasformare l’Universo intorno a noi. Quando compare, quell’energia riesce sempre a portare a compimento la propria opera. 

Paulo Coelho@

пресечна точка

 

SOTTO IL SEGNO DELLA PECORA@


Se lo vogliamo e’ in nostro potere scegliere di vagare senza meta per il continente dell’arbitrario, privi di radici come un seme alato sospinto da un’avventurosa brezza di primavera.
Tuttavia possiamo, al tempo stesso, negare che esista una cosa chiamata  coincidenza. Ciò che e’ fatto e’ fatto, cosi’ come ciò che deve succedere deve ancora succedere, non v’e’ dubbio, e via di seguito.
In altre parole, schiacciati a mo’ di sandwich fra il tutto alle nostre spalle e lo zero che ci si spalanca di fronte, la nostra e’ una vita effimera in cui non esistono ne’ coincidenze ne’ possibilità. Nella pratica, comunque, le distinzioni fra le due interpretazioni si riducono a un’inerzia: uno stato di fatto non dissimile dall’attribuire al medesimo cibo due nomi differenti. 

 

 

“La grammatica di Dio.”


Lei era tutto ciò a cui il mio silenzio era dedicato. Le parole, la grammatica, il libro, le nuvole dell’attesa, il tuono del desiderio. 
E piansi, davanti alla bellezza, e a tutti gli dei che mi erano venuti a trovare, al loro sciame festoso, di cui lei era la regina, l’imperfetta, addolorata regina. 

Stefano Benni.