Monica Cannatella*


Sono venuta al mondo e il medico mi ha dato due schiaffi per farmi piangere, quell’urlo disperato serviva a fare capire al mio primo carnefice che ero capace di respirare, che ero “viva”! Crescendo ho preso parecchi schiaffi da mia madre, lei diceva che servivano per insegnarmi come ci si comporta, come si “vive”! Sono diventata adulta adesso gli schiaffi me li dà direttamente la vita, quella per cui sono nata, quella per cui mi hanno cresciuta. A saperlo cominciavo dalla nascita, glieli davo io due schiaffi al dottore e gli dicevo “brutto coglione rimettimi da dove mi hai tirato fuori”.

 

” Sono bravissima “


“Sono bravissima a dire bugie quando si tratta di non ferire gli altri, sai quante volte ho detto “si va tutto bene” quando in realtà avrei voluto dire “fanculo al giorno che ti ho incontrato”, fanculo a me stessa che ci ho creduto, alla mia fragilità, al mio essere vera, al mio voler continuare a credere in cose inesistenti, al mondo che mi circonda, alla vita, a tutti gli schiaffi che mi ha dato. E invece continuo a dire a chiunque mi chieda: “tranquillo, va tutto bene.”

Monica Cannatella *
 
 

 

Non posso….


Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita. 
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori. 
Posso, però ascoltarli e dividerli con te. 
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro; 
però, quando serve sarò vicino a te. 
Non posso cancellare la tua sofferenza; 
posso, però, piangere con te. 
Non sono gran cosa, 
però sono tutto quello che posso essere.

Jorge Luis Borges*