Massimo Bisotti


È nell’odore prezioso dell’aria che riconosci il pensiero per qualcuno che non ti lascia mai, anche quando non c’è.
È un pensiero di mancanza che stranamente entra dappertutto, più della presenza di tutto il resto. Ha la straordinaria capacità di ricordarti la bellezza della vita con la sua assenza. Ti accarezza in trasparenza, affilandosi al tuo sguardo. 
Come giri l’occhio ti punge di vita. Perché c’è una mancanza buona, quella che ti permette di contare i giorni come stelline, quando per una volta almeno sai di aspettare qualcuno che tornerà.

 

Trasformati in Oceano!


“Dicono che persino un fiume prima di riversarsi nell’oceano,
tremi di paura. Guarda all’indietro per tutto il suo percorso le cime, le montagne, la lunga strada sinuosa attraverso le foreste e
attraverso i villaggi e vede davanti a sé, un oceano così vasto,
che entrarci dentro, sarebbe come sparire per sempre.
Però non c’è verso, il fiume non può tornare indietro. Nessuno può farlo. Tornare indietro è impossibile nell’esistenza. Puoi solo andare avanti.Il fiume deve rischiare ed entrare nell’oceano. E soltanto quando entra nell’oceano, la sua paura sparisce. Perché solo allora, il fiume capisce che non si tratta di sparire nell’oceano, ma di “trasformarsi” in oceano.
Da un lato c’è la sparizione e dall’altro c’è la rinascita.
Noi siamo così. Possiamo andare avanti e rischiare.
Coraggio! Avanza deciso e trasformati in Oceano!”

Osho*

 

 

CHI CI VADDII? AVANZI PICCIULI?


CHI CI VADDI? AVANZI PICCIULI? 

avanzipicciuliDomanda lecita rivolta a individuo che insistentemente volge il suo sguardo verso la tua persona e l’unico freno alla propria voglia di staccargli la testa a morsi e’ il dubbio che si e’ instillato nel nostro cervello che tale insistenza, che sta seriamente mettendo a repentaglio la sua vita, abbia origine dal mancato assolvimento di un debito monetario nei suoi confronti.

dal vocabolario :siculo-italiano

 

CHI NNICCHI NNACCHI.


Espressione dall’origine arcana (forse dal latino “nec hic nec hoc”, forse di provenienza aliena) che esprime dubbi sull’attinenza della risposta ad un quesito posto. La risposta inopportuna suscita una reazione a livello neurologico mettendo in moto il cervello alla ricerca di una connessione con la domanda. Non trovandola, i poveri neurotrasmettitori siculi impazziscono e subiscono una crisi di identità (ho capito male io? Ho posto male la domanda?) e vengono mandati alla cieca verso le corde vocali manifestando invece che un concetto logico, una espressione gutturale spiazzando l’interlocutore e inducendolo a sospettare di non parlare lo stesso idioma.

dal vocabolario siculo -italiano

chinnicchi