Gita al faro

Le notti sono ormai piene di vento e di distruzione; gli alberi sono squassati, si piegano e le foglie volano alla rinfusa fino a ricoprire il prato a intasare le fogne, a ostruire le grondaie, a sparpagliarsi sui sentieri fangosi. Anche il mare si agita e si frange e se chi è a letto, pensando di trovare risposta ai propri dubbi e compagnia alla propria solitudine in riva al mare, getta via le coperte e scende, solo, a camminare sulla sabbia, non gli si offre nessuna immagine di amorevole sollecitudine divina che riporti ordine nella notte e rifletta nel mondo le frontiere dell’anima. La mano protesa si ritrae; la voce gli rimbomba all’orecchio. Pare quasi inutile in quella confusione porre alla notte quegli interrogativi circa il cosa, il perché, il dove, che spingono chi dorme ad alzarsi dal letto per cercare la risposta.

Virginia Woolf@

 

 

 

 

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