Sono stata io a volerlo.


Sono stata io a volerlo. Mi fa sorridere il moralismo della gente, non lo tirano fuori per il nudo in sé, ormai ovunque, ma per quello non perfetto. E’ l’imperfezione a scandalizzare, come fosse una colpa. Il mio è stato un gesto di provocazione, e anche di profondo dolore: in manicomio ci spogliavano come fossimo cose. Mi sento nuda ancora adesso.

 

Paola Melone@


Ecco cosa manca… manca la passione, quella per un uomo o una donna.. quella per i grandi ideali.. o per le cose quotidiane.. quella per le bravate fatte e per le prodezze ancora da compiere.. quella che dovremmo mettere ad ogni respiro e ad ogni gesto.. quella che abbiamo sopito in noi e che, invece, dovrebbe accompagnare per mano la nostra vita..

 

 

 

 


Castelli di rabbia


Chissà se lo troveranno mai, sarebbe bello lo trovassero, che almeno una volta, almeno ogni tanto, in questo dannatissimo mondo, qualcuno che cerca qualcosa avesse in sorte di trovarla, così, semplicemente, e dicesse l’ho trovata, con un lievissimo sorriso, l’avevo persa e l’ho trovata – sarebbe poi un niente la felicità..

Io sono di legno.@


Noi fantastichiamo oltre le porte degli altri, ci convinciamo che la nostra vita con un altra cornice sarebbe andata diversamente, cerchiamo altri padri,altre madri,le protezioni che non abbiamo avuto. Ce la prendiamo col destino,che ci ha fatto nascere qua e non là, perché con qualcuno ce la dobbiamo prendere. Perché non c’è niente di peggio del pensiero che, partendo da presupposti diversi, le cose sarebbero andate ugualmente…

Giulia Carcasi

 

 

 

Intimità.@


Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi, d’entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor propri  e loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l’impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d’ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l’angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano.

Luigi Pirandello*