Sdilluvio!


Evento atmosferico siculo vissuto dai trinacrioti come una tragedia dal momento che il siculo si muove ad energia solare. Consiste nella caduta dal cielo di cati d’acqua come fossero dei gavettoni costringendo il siculo, per non bagnare i suoi preziosissimi piedi, a dotarsi di mezzi di locomozione cadauno per spostarsi da un luogo all’altro anche se devono percorrere brevissime distanze (un metro circa). Durante tale evento, la durata media di percorrenza, a prescindere dalla distanza, è di circa cinque ore.

U CURTIGGHIO*


Mezzo di diffusione siculo di notizie assolutamente superflue che riguardano sempre faccende altrui. Funziona come il telefono senza fili o l’antico tam tam africano per cui la notizia finale arriva sempre accresciuta di particolari fantasiosi e succulenti che la trasformano in un grande evento. Il luogo dove si genera e si diffonde la notizie era anticamente il cortile che separava le case le une dalle altre, oggi sono le finestre e i balconi limitrofi.

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Saggezza dei nativi d’America


Ora sono vecchia. I bisonti e i cervi sono andati e i nostri costumi Indiani sono andati. Qualche volta trovo difficile credere che io abbia vissuto secondo quelle consuetudini. Non abitiamo più in una tenda, ma in una casa con camini, e la moglie di mio figlio cucina con una stufa. Ma non posso scordare. Spesso, in estate, mi alzo all’alba
e mi infilo nei campi del mais, sradico le erbacce, e canto come facevo quando ero giovane. A nessuno oggi importano più i canti del mais. A volte, la sera, siedo e guardo
il grande fiume. Il sole tramonta e l’oscurità avanza sull’acqua. Nelle ombre mi pare ancora di vedere il nostro villaggio, con il fumo che fa dei riccioli verso l’alto, sopra le tende. E nel rombo del fiume odo le grida dei guerrieri, le risate dei bambini e dei vecchi. Ma è solamente il sogno di una vecchia. Gli occhi mi si riempiono di lacrime.  Il nostro modo di vivere è finito per sempre.

Waheenee, Hidatsa*

 

 

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