Un posto nel mondo


In quel momento eravamo perfetti e la vita ci aveva fatto incontrare. Sono occasioni rare perché l’incontro amoroso tra due persone è spesso sopravvalutato: ognuno si porta dietro ciò che è stato e ciò che sarà. Quella sera non c’era passato e non c’era futuro: tutto era lì.

 

FRATI FRITTI – DOLCE TOSCANO


I frati fritti sono delle fantastiche ciambelle fritte tipiche della Toscana, si gustano tutto l’anno ma sono perfette nel periodo del Carnevale.

Ingredienti:

350 g di farina speciale per pizza
200 g di patate lessate e pelate
50 g di burro fuso
40 g di zucchero più un po’ per la copertura
20 g di lievito di birra
2 uova
scorza grattugiata di 1 arancia
olio per friggere
sale
½ bustina di vanillina

Come prima cosa prendete una ciotola capiente e versate le patate passate aggiungete la farina, il burro fuso, lo zucchero, un pizzico di sale, il lievito sbriciolato, le uova, la vanillina, la scorza d’arancia e lavorate il tutto con un cucchiaio fino a rendere l’impasto liscio e omogeneo.
Quando sarà pronto coprite la ciotola con l’impasto con un canovaccio umido e lasciate lievitare per 3 ore.
Trascorso il tempo della lievitazione dividete l’impasto in 16 palline e copritele sempre con il canovaccio lasciando riposare per altri 30 minuti.
Ora preparate i frati modellandoli con le mani e formate un  buco centrale (forate con 1 dito) in modo da ottenere delle ciambelle.
Scaldate l’olio e, appena pronto, immergete i frati e fateli cuocere per 4-5 minuti girandoli da entrambi i lati per farli dorare bene.
A cottura ultimata scolateli, passateli nello zucchero e servite i frati fritti immediatamente.

 

 

 

ci sono giorni…..


Ci sono giorni bui in cui tutto uccide, perfino un sorriso sembra pronto a colpire. Tocchi il fondo… lo tocchi davvero tirando le somme, somme che non tornano, verità che si mescolano, che non vuoi accettare, che non sai accettare, che non vuoi vedere perché “vedere” fa troppo male. Ma guardare e “vedere” è l’unico modo per vincere. È in quel giorno buio di speranze  che devi uccidere le delusioni e trovare il coraggio fra le lacrime di combattere, a costo di diventare cinico e senza cuore, altrimenti “potresti annegare” aggrappato alla tua anima oramai cenere senza mai venire a galla. Lo devi fare per sopravvivere nella speranza di poter nuovamente vivere.

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