Per quelli….


Per quelli che videro il cielo e mai lo dimenticarono,che parlarono al di sopra dell’emozione, dove l’anima è calma.
Che non credono, o credono poco ai partiti, alle classi, ai confini, alle barriere, alle armi, alle guerre,che nel denaro non hanno posto alcuna parte dell’anima e quindi sono incomparabili.Per quelli che vedono il dolore, l’abuso, vedono la bontà o l’iniquità, dovunque siano e sentono come dovere il parlarne.Per i cercatori di silenzio, di spazio, di notte che è intorno al mondo, di luce che è intorno al cuore.

web*

4217e16c

 

Claudia Marangoni


Ho trascorso giorni belli ma ne ho anche conosciuti di brutti; non ho tutto ciò che voglio ma ho ciò di cui ho bisogno; mi sono alzata con mille dolori e mille lacrime versate ma mi sono comunque alzata. Pensiamo che la vita sia tremenda a volte ma così non è. Le vite che viviamo sono imperfette ma io sono grata per tutto ciò .

 

 

 

        

Ho sofferto, ho pianto ,ho atteso che finisse,ho voluto che finisse, ho pregato ,ho distrutto, ho creduto di morire ,,ho creduto di sparire, ho toccato il fango delle mie oscurità con le dita… con le labbra.. ne ho saggiato l’amarezza ho taciuto la violenza, ho urlato il silenzio ho perso  ho perso per sempre (così dovrebbe esser spiegata la morte) ma io esisto “qui ed ora” ed è doloroso è stancante è inquietante è un continuo sperare e disilludersi e sperare ancora  ma è la vita .la vita la mia unica cura è come risalire la collina mille volte… e mille volte non esistere se non so sentire la collina perchè si nasconde ad ogni passo la vita… si nasconde perchè vuole essere trovata! allora gioisco nel risalire la collina… avrò la mia ricompensa in emozioni e corro il rischio di cadere scendendo giù.

 

 

 

Addio


Comincio a pensare che se non ritorni, è perché io non lo voglio. Ripenso a quando mi bastava addormentarmi la sera e pensarti intensamente, per ritrovare al mattino un tuo messaggio. A quando ti sognavo e la mattina, mezza addormentata, te lo dicevo. A quando prendevo il cellulare per scriverti anche semplicemente “come stai?” E anche se intimorita dalla paura della tua indifferenza, lo mandavo comunque. Sai, a volte mi manca. Mi manca quel tempo in cui pensavo qualcosa e la facevo, così d’istinto. Oggi invece vengo assalita da un mare di “se” di “ma”, e la scelta più semplice e logica è non far nulla. Mi capita di pensare a volte di prendere il cellulare e farti uno squillo, o mandarti un messaggio; o almeno provarci; ma non prendo neanche il telefono in mano. Mi capita di sognarti e la mattina il mio primo pensiero è “rimuovere i sogni”. Mi capita di pensarti e arrivo sempre alla stessa conclusione “ma chi ti pensa, vaffanculo”. E in fondo, in fondo alla mia pseudo indifferenza credo si celi un velo di malinconia che non se ne andrà facilmente. Sarà la sensazione di risposta di quando dai tutto, e ricevi niente. Tristezza. Delusione. Addio. Non so.

web*