Sarebbe bello…


Sarebbe bello se le persone che decidono di rovinarsi la vita da sole, si rendessero conto dei danni e delle sofferenze che procurano alle persone che le amano e che loro dicono di amare, ma purtroppo ciò avviene molto raramente. In essi vincono un egoismo disarmante e un menefreghismo tali per cui pretendono che nessuno si occupi di loro, dei loro problemi o della loro salute, come se nemmeno chi condivide la loro vita avesse il bisogno amorevole e naturale di preoccuparsene. Diventa una guerra persa con persone non consapevoli e non cresciute che sono invece convinte di essere tutt’e due le cose e a livelli ben superiori di chi si consuma per loro, ammazzandosi e rovinandosi a sua volta.

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Walter Di Gemma


Ci sono vecchie foto che riguardiamo con gioia, ci sembra di rivivere ogni cosa, osserviamo i nostri volti così “diversi”, a volte non esteticamente, ma nella sostanza che solo noi percepiamo, e ci riconosciamo con altre sensazioni, altri gusti. Di alcuni vissuti avvertiamo nuovamente stati d’animo e profumi, ricordiamo ogni particolare, di come stavamo in quel preciso momento, prima dello scatto. Ci sentiamo sia vicini che lontani, in uno strano effetto spazio-tempo. Poi ci sono altre foto, quelle che scorriamo veloci, che vorremmo avere già buttato, che quasi ci infastidiscono, che ci imbarazzano per come eravamo, con le nostre sofferenze e le nostre ingenuità, di cui sentiamo ancora un disagio misto a vergogna, immagini rovinate da quegli attimi che vorremmo dimenticare, da storie che non ci appartengono più, come vecchie fotografie di cui ci è rimasto soltanto il negativo.
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Le fate d’acqua


Le fate dell’acqua rappresentano un elemento di rigenerazione e purificazione, e come l’acqua molti miti le vedono protagoniste dell’origine della vita e della terra.

Le fate dell’acqua sono delle giovani fanciulle che vivono tra le acque dei fiumi e delle sorgenti, in limpidi laghi e nelle profondità dei mari donando gioia agli umani che sentendole cantare vengono ammaliati e partecipano alle loro danze.

LE NINFE : sono delle fate che amano filare e tessere sulle sponde dei fiumi, ma amano molto anche danzare e cantare.

Escono dall’acqua di nascosto, quando nessuno può vederle, ma quando decidono di attirare a se qualche umano cominciano ad incantarlo con canti e danze ammaliatori. Si presentano come giovani donne delicate e luminose e amano immergersi nei laghi e torrenti di montagna.

LE NEREIDI : sono ninfe del mar Mediterraneo, erano le 50 figlie di Nereo, un vecchio dio marino e della sua sposa. Vivono nelle profondità marine e spesso salgono in superficie per aiutare marinai e viaggiatori  e  cavalcano delfini ed altri animali marini.

LE NAIADI : sono le ninfe delle sorgenti, dei fiumi e dei laghi; sono dotate di facoltà guaritrici e profetiche e sono considerate le nutrici della vegetazione e del bestiame.

LE ESPERIDI : sono tre ninfe, Egle, Aretusa e Ipertusa e sono figlie di Atlante e D’ Espero, e hanno il compito di custodire un albero dalle mele d’oro.

fate, cavalli e stelle glitter

LE CAMENE : sono ninfe dell’acqua che la mitologia romana chiamava camene. Esse posseggono il dono della profezia.

LE ONDINE : sono delle fate molto simili alle ninfe che vivono nei mari e negli Oceani, nei laghetti di montagna e nei torrenti. Appaiono agli uomini all’alba o al tramonto come delle sirene.

LE SIFIDI : sono fate che conoscono il futuro e il passato ma non il presente. Si nutrono di rugiada e mele e ricevono energia dalla luce dell’aurora.

LE PELNE : sono delle fate trasformate da un sortilegio in colombe verdi che volano e che vivono vicino alla terra.