pensieriinlibertà

Storia e leggenda si confondono attorno a coloro che poco conosciamo e spesso ci limitiamo a far comparire nel presepe il giorno dell’Epifania…

Questi nobili pellegrini – simbolo dell’incontro tra Oriente ed Occidente e rappresentanti delle tre razze in cui si divide l’umanità e che discendono, secondo l’Antico Testamento, dai figli di Noè –  appartenevano a una delle tribù in cui si divideva il popoli dei Medi (che vivevano nell’odierno Kurdistan), addetta alle cerimonie sacre (all’incirca come i leviti tra gli ebrei). Vennero trasformati in casta sacerdotale dalla riforma di Zoroastro: veri e propri ministri ufficiali del culto persiano del fuoco. 

Erano considerati dei saggi (avevano, per esempio, molte conoscenze astronomiche) e dei taumaturghi e contribuirono a reprimere il manicheismo. E’ stato appunto dalle loro funzioni di indovini e fattucchieri che derivò il nome di “magi” o maghi. (Da notare che Zoroastro elaborò il mito del salvatore che sarebbe apparso…

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